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Quotidiano di Sicilia

Riduzione delle partecipate “doppione” della Regione
di Raffaella Pessina

Tags: Riccardo Savona, Ars



Cosa pensa invece della riduzione delle società partecipate siciliane?
“Si tratta di un disegno di legge che va avanti fin dal precedente Governo Cuffaro ed è stato fatto proprio dal Governo Lombardo. E via via la situazione si sta modificando,  perché qualcuna delle società è stata chiusa, anche con la piena volontà della mia commissione. Ritengo che tutte le società che non hanno le condizioni finanziarie per andare avanti debbano chiudere.
Sulle società partecipate si sono espressi comunque tutti i partiti, ognuno però dicendo cose diverse. Io penso che bisogna togliere tutte quelle società che rappresentano dei duplicati che non servono. Dobbiamo recuperare i rapporti tra potere esecutivo e potere legislativo che invece è ad oggi monco. È stato sbilanciato tutto da un lato. Anche negli enti locali minori, nei comuni. Questa mancanza di unità tra i due poteri provoca inevitabilmente enormi ritardi”.

Questo dissenso all’interno dei partiti politici e fra gli stessi partiti come vengono visti secondo lei dalla gente comune?
“Alla gente non interessa più il colore politico, ha solo bisogno di avere un po’ di serenità, che è quello che manca ai siciliani. Se riusciamo a mettere insieme una serie di norme per aiutare l’economia, con accordi tutto sommato trasversali, potremo uscire da questo stato di crisi , altrimenti sarà solo un veloce suicidio. Per esempio: lo scorso anno gli albergatori hanno avuto il 40% di presenze in meno: per cercare di andare loro incontro abbiamo cercato di fare una norma che spostasse di un anno il pagamento delle rate dei mutui. Solo con questi interventi di concerto con tutti i partiti si può agire per il bene dell’economia della Sicilia”.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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