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Contraffazione, l’effetto risparmio incombe sul consumatore
di Margherita Montalto

La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato nei giorni scorsi merce contraffatta per 11,3 mln €. Qualità e caratteristiche merceologiche scadenti mettono a rischio anche la salute

Tags: Contraffazione, Guardia Di Finanza



CATANIA- I consumatori rischiano in termini di salute e sicurezza se si affidano all’effetto “risparmio” proposto da ambulanti non autorizzati.
La L. 10/04/1991, n.12636 relativa alle norme sull’informazione del consumatore è chiara. La legge recita “i prodotti o le confezioni dei prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale devono riportare in lingua italiana indicazioni chiaramente visibili e leggibili relative: alla denominazione legale o merceologica del prodotto; al nome o ragione sociale o marchio e alla sede del produttore o di un importatore stabilito nella Comunità economica europea; all’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente; ai materiali impiegati ed ai metodi di lavorazione ove questi siano determinanti per la qualità o le caratteristiche merceologiche del prodotto; alle istruzioni, alle eventuali precauzioni ed alla destinazione d’uso ove utili a fini di fruizione o sicurezza del prodotto”.

Per violazione della normativa sulla contraffazione dei prodotti nonché per contrabbando, articoli pronti per essere immessi sul mercato tra cui cosmetici e medicinali per dolori muscolo- articolari con  etichettature e istruzioni per l’uso solo in lingua cinese, utensili elettrici e giocattoli per bambini, sono stati sequestrati dal 1 Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza di Catania coordinato dal Cap Orazio Sanfilippo. Il valore di mercato del materiale sequestrato è di 11,3 milioni di euro. “C’è imprudenza da parte della clientela in un periodo di crisi economica. Il cittadino può essere allettato da un prezzo più basso, pur di avere un capo firmato è disposto a tutto, una vanità che si paga ma se consideriamo i farmaci e i prodotti cosmetici utilizzati nelle spiagge per i massaggi l’allarme è più grave.

Aumenta la platea dei prodotti contraffati e l’offerta interessa prodotti per bambini con un’incidenza di pericolosità notevole”. Così si è espresso il Comandante del Gruppo Magg. Eugenio Bua.
“Un grosso canale di pezzi contraffatti o non a norma Cee, 1 milione e centomila, i quali con piccole manipolazioni si trasformano da prodotti anonimi a griffati. Il valore economico della merce è ingentissimo, 11 milioni di euro di valore di realizzo sul mercato illecito. Massima attenzione soprattutto su prodotti farmaceutici che potevano invadere il mercato. Il nostro intervento si basa oltre che sulla minuta vendita intensificando le pattuglie soprattutto il fine settimana, lavorando su fronti di grosso carico bloccando gli approvvigionamenti via terra e via mare”.

 “Il controllo della legalità nel centro storico è un impegno che sviluppiamo ogni giorno soprattutto in quelle aree della città in cui si concentrano molti acquirenti. Individuati una serie di depositi che fungevano come stoccaggio. La lotta alla contraffazione è un fenomeno con portata internazionale ed in periodo di crisi ha un effetto deflagrante.
“Quando la contraffazione tocca queste cifre lede seriamente gli interessi economici dello Stato, ovvero mancato introito di tasse, lavoro nero e, di conseguenza, contributi previdenziali e fiscali non versati, e lede gli interessi degli operatori economici per via della concorrenza sleale. La GdF controlla frontiere porti e depositi ed effettua controlli sulla manovalanza di cui questi grossisti si servono”.
 

 
Misure idonee per difendersi dal pericolo della contraffazione
 
CATANIA - Consigli utili per dare la possibilità all’utente di porre in essere misure idonee a difendersi contro il fenomeno della  contraffazione. Per gli acquisti rivolgersi sempre a distributori autorizzati, che offrono evidenti garanzie sull’origine dei prodotti; fare attenzione agli acquisti di prodotti proposti su internet o da programmi televisivi, soprattutto nei casi in cui non è data la possibilità di visionare e constatare direttamente la consistenza del bene; cautela per le vendite effettuate “porta a porta”; valutare attentamente il rapporto esistente tra il prezzo di mercato del bene e quello attuato dal venditore, molto spesso infatti l’eccessivo divario rappresenta un elemento essenziale della contraffazione; avvalersi, prima di eseguire acquisti di rilevante valore, della consulenza di persone che abbiano maggiore conoscenza del prodotto; controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e assicurarsi che riportino il “marchio CE”; ricordarsi che esistono sanzioni anche per chi acquista prodotti contraffatti; l’acquisto non consapevole di un prodotto contraffatto equivale ad acquistare un prodotto non conforme; in questo caso il risarcimento non può essere né la riparazione, né la riduzione del prezzo, bensì l’annullamento del contratto con la restituzione delle somme pagate.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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