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Alla Procura regionale istruttorie per un possibile danno di 230 mln €
di Silvia Scardino

Tags: Sanità, Deficit



La Corte dei conti in Sicilia indaga sovente sulla sanità, comparto ai primi posti per spreco e dispersione delle risorse. La Procura, nel corso del 2009, si è occupata di vari sperperi, come quello riguardante l’acquisto di mezzi e l’assunzione di personale da parte del 118. Complesse inchieste hanno invece visto coinvolti alcuni medici di base i quali, non avendo aggiornato l’anagrafe degli assistiti, continuavano a percepire indennità non dovute.
Altre istruttorie, ancora in corso, sono inerenti ad un possibile danno di 230 milioni di euro per irregolarità nell’assegnazione dei farmaci elencati inseriti nel prontuario Pht, che annovera i medicinali a distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche. Un’altra anomalia spesso riscontrata è stata la violazione della libera disciplina professionale intramuraria, con omissione delle opportune documentazioni fiscali. Sono state poi esercitate azioni di rivalsa da parte di pazienti o di loro eredi, nei confronti di medici che hanno commesso gravi errori diagnostici o hanno effettuato sbagli nell’esecuzione di interventi chirurgici. Altre indagini hanno consentito di accertare criticità da parte di società in house della Cri, incaricata della gestione del 118 in Sicilia.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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