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Quotidiano di Sicilia

“Nel piano di rientro numerose rettifiche contabili su esercizi pregressi, indubbiamente anomale”
di Maria Rosaria Minà

La Corte ha esaminato i verbali del Tavolo tecnico ministeriale per la verifica degli adempimenti regionali del 21 gennaio, 2 aprile e 30 giugno 2009. Ma l’assessore Russo: “Sono già in fase di superamento i presupposti per l’avvio della procedura di commissariamento”

Tags: Sanità, Deficit, Massimo Russo



PALERMO - “Sono già in fase di superamento i presupposti per l’avvio della procedura di commissariamento”. 
È questo il giudizio della Regione Siciliana, trasmesso in una nota dell’amministrazione, in riferimento all’istruttoria condotta Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti nazionale, relativa alla “Gestione delle risorse statali destinate alla riduzione del disavanzo del servizio sanitario”.
Nessun dubbio per Massimo Russo, assessore regionale della salute, che a tal proposito, chiarisce: “Quella relazione si riferisce a periodi ormai superati. Il positivo andamento dei conti della sanità è stato ampiamente  certificato dai tavoli ministeriali che con cadenza trimestrale hanno verificato la bontà del nostro lavoro. Il pericolo commissariamento, dunque, è ormai alle spalle”. Ma le risultanze dei Tavoli tecnici non sembrano corroborare questa opinione.
Da alcuni stralci dei verbali più recenti del Tavolo tecnico con il Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza,  datati giugno 2009, emergono difficoltà assolutamente rilevanti. Dalle conclusioni dei verbali si viene addirittura a conoscenza che la manovra necessaria sulla spesa per il 2009 dopo l’utilizzazione del fondo transitorio di accompagnamento è stata valutata 192,780 mln di euro, contro i 72,2 mln di euro calcolati sulla base delle valutazioni regionali sul blocco del turn over. “Tuttavia non essendo pervenute le tabelle di monitoraggio, la conferma di tale valutazione potrà essere effettuata solo subordinatamente all’invio e all’esame delle suddette tabelle”- si legge nel verbale, che aggiunge: “Altrettanto opinabili sono le rettifiche contabili, relativamente agli esercizi pregressi, indubbiamente anomale. Consistenti rideterminazioni dei risultati di esercizio riguardano gli anni 2006, 2007 e 2008”.
Lo stesso advisor contabile rileva incertezze su costi relativi a rinnovi contrattuali e prodotti farmaceutici. O ancora, leggiamo: “Disfunzioni gravi risultano sulla gestione amministrativa e contabile di alcune aziende per le quali sarebbe opportuno un intervento di autorità dei sub commissari idoneo ad una immediata rimozione. In alcune aziende risultano forti variazioni di rimanenze che sembrerebbero sovradimensionate per la normale gestione delle aziende. Emergono complessivamente dal verbale notevoli incognite, che prefigurano un cammino ancora irto e difficoltoso per il raggiungimento di una fisiologia gestionale minima”.

Articolo pubblicato il 03 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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