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Imprese: in Sicilia il territorio è ricco di ditte individuali
Indagine su Criminalità, sicurezza e Pmi realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format. Come si è evoluto tra il 2000 e il 2008 il sistema imprenditoriale locale

Tags: Imprese, Confcommercio



PALERMO - In Sicilia attualmente operano 475.759 imprese, di cui ben 227.689 nei servizi di mercato, ovvero il 48% del totale delle imprese; all’interno di questo macro settore la quota piu’ rilevante è rappresentata dalle 143.444 imprese del commercio (il 30,3% del totale). Rilevante, anche se in graduale ridimensionamento, la presenza di imprese che operano nel settore agricolo locale che conta oltre 104 mila imprese registrate (22% del totale). È quanto emerge da un’indagine su Criminalità, sicurezza e Pmi realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format - Ricerche di Mercato, e presentata oggi, a Palermo, in un convegno presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, nell’ambito della sesta tappa del Roadshow PMI di Confcommercio.

L’evoluzione tra il 2000 e il 2008 del sistema imprenditoriale locale ha registrato, secondo l’indagine, un ridimensionamento della quota delle imprese agricole (passata dal 26,9% al 21,9%), mentre si è rafforzata la presenza delle imprese di tutto il settore dei servizi, la cui quota di rappresentanza è passata dal 45,9% al 47,9 %; il peso delle imprese del commercio è rimasto invariato, superando di poco il 30%.

Tra le forme giuridiche adottate dalle imprese della regione, si registra una prevalenza delle ditte individuali che è molto alta nel settore agricolo (il 92,8% delle imprese del settore) e nel commercio (75,5%), ma ha valori significativi anche nell’intero comparto dei servizi (69,3%). Nel complesso, questo quadro si discosta dalla situazione a livello nazionale, dove la diffusione di ditte individuali è più contenuta.
Uno dei segni che nel lungo periodo indica, secondo Confcommercio, la presenza di fattori innovativi nel tessuto imprenditoriale è rappresentato dalla rilevanza all’interno dei settori economici di forme giuridiche più complesse nell’organizzazione dell’attività aziendale, come le società di capitali e le società di persone.

Da questo punto di vista, la Sicilia presenta un quadro che ha valori al di sotto della media nazionale. Solo tra le imprese industriali vi è una quota significativa di società di capitali (il 18,4% del totale), mentre minore è la presenza delle società di persone (12,8%); nel settore dei servizi di mercato, considerato nel suo complesso, le società di capitali sono circa il 13%, mentre le società di persone il 13,5%.

Gli andamenti recenti relativi alla dinamica imprenditoriale evidenziano, secondo l’indagine di Confcommercio, una situazione di crisi in linea con quanto si registra nel sistema produttivo del Paese. Nel 2008 la vitalità del sistema imprenditoriale locale si è ridotta, come emerge dall’andamento della nati/mortalità delle imprese. Se si esclude la voce “imprese non classificate”, tutti i settori economici hanno registrato un calo di imprese, dal settore agricolo, sulla scia di una maggiore concentrazione delle imprese di produzione, all’industria, che paga il deciso rallentamento dell’attività economica, soprattutto quella legata alla domanda estera. Preso nel suo insieme il settore dei servizi di mercato ha registrato un bilancio fortemente negativo (-6.652 unità), dovuto in gran parte all’andamento del commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio, dove si è registrata una prevalenza di cancellazioni di imprese rispetto alle iscrizioni, pari a un saldo negativo di 4.463 imprese.

Articolo pubblicato il 08 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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