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Una legge per i Consorzi tentativo andato a vuoto
di Michele Giuliano

Non se ne fece nulla, lasciando in vigore la legge regionale 9/86. Il ddl Speziale proposto in Commissione Affari istituzionali

Tags: Lillo Speziale



PALERMO - La Regione ha avuto la grande possibilità di riscattarsi da anni di mancata applicazione del proprio Statuto. è stato infatti discusso un disegno di legge portato recentemente in Commissione Affari istituzionali della Regione da Lillo Speziale, del Pd, presidente della Commissione Antimafia.
In questo testo erano contenuti alcuni articoli in particolare: Articolo 1 - “Le Province regionali sono soppresse”; Articolo 2 - “le loro funzioni sono trasferite ai liberi consorzi di Comuni istituiti a norma dell’art. 15, comma 2, dello Statuto della Regione, e nelle more di tale istituzione, esse sono trasferite ai Comuni, ricompresi nella soppressa Provincia, che le eserciteranno in forma singola o associata”; Articolo 3 - “i dipendenti passano nei ruoli dell’amministrazione dei Comuni, in una qualifica corrispondente a quella di provenienza”; Articolo 4 - “I beni, mobili ed immobili, di proprietà delle Province sono trasferiti nella proprietà dei comuni”. Ma non se ne fece nulla.

In Sicilia, le Province sono state istituite dalla Legge regionale n.9 del 1986. L’art. 8 descrive le caratteristiche dell’attività della Provincia regionale: “Le province regionali operano, di norma, sulla base di programmi, mediante i quali sono individuati gli obiettivi, i tempi e le modalità dei propri interventi”. L’articolo 12 specifica le competenze di pianificazione territoriale relativa alla “rete delle principali vie di comunicazione stradali e ferroviarie; alla localizzazione delle opere ed impianti di interesse sovracomunale”.
Tra le funzioni amministrative vi sono la realizzazione di infrastrutture, di servizi sociali e culturali, di strutture e servizi assistenziali di interesse sovracomunale.

Articolo pubblicato il 04 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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