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“Trenitalia ormai ha deciso di isolare la Sicilia”
di Giuseppe Bellia

Il deputato regionale del Pd denuncia: soppressa anche la Freccia del Sud, Agrigento-Milano, attiva da sessant’anni. Marziano: che vuole raggiungere la Lombardia ha visto ultra raddoppiati i costi del biglietto

Tags: Trenitalia, Ferrovie, Giuseppe Castiglione, Bruno Marziano



CATANIA  - “Lo scorso anno il treno del Sole, adesso la Freccia del Sud. Anche i più ottimisti adesso devono prendere atto che Trenitalia ha deciso di isolare la Sicilia ancor di più, ma noi non lo consentiremo”.
Dichiarazioni di fuoco quelle del deputato all’Assemblea regionale siciliana Bruno Marziano del Partito Democratico, che ha commentato così  la soppressione dei treni espressi 834 e 823 che collegavano Agrigento a Milano, con lo snodo di Catania che serviva anche le province di Siracusa e Ragusa.

Non è la prima protesta che ha coinvolto la politica siciliana contro Trenitalia.
L’anno scorso, il presidente della Provincia di Catania, nonché coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, aveva organizzato la cosiddetta “Freccia rotta”, organizzando un viaggio andata e ritorno, Palermo – Catania e Catania – Palermo, denunciando le disfunzioni della tratta che congiunge il capoluogo della Regione con quello etneo. Dal 2009 al 2010, a quanto pare poco è cambiato se la denuncia  sullo stato delle ferrovie in Sicilia è bipartisan.
Marziano punta il dito su due fronti: la non economicità delle tratte ferroviarie attive e la soppressione di quelle che congiungono la Sicilia al resto d’Italia.

“Chi vorrà raggiungere Milano in treno - ha  protestato Marziano - non spenderà più 53 euro, ma oltre 130, a tutto danno dei viaggiatori siciliani. Una strategia tanto anti-economica da risultare incomprensibile visto che con un aereo low cost si raggiunge Milano in due ore e ad un prezzo certamente più basso. Le associazioni dei viaggiatori e i sindacati si stanno mobilitando per fare sentire la propria voce”.

Dunque, secondo Marziano, la questione è grave al punto che le associazioni di pendolari e sindacati dei viaggiatori si attiveranno per far valere i propri diritti.
Dal mondo sindacale a quello politico – regionale, Marziano annuncia sue iniziative  all’Ars all’attenzione dell’assessore al ramo Luigi Gentile, nonché al Governatore della Regione, Raffaele Lombardo.

“Presenterò – ha dichiarato ieri il deputato regionale - oggi stesso al presidente della Regione Lombardo e all'assessore ai Trasporti  un atto parlamentare per chiedere di sostenere la protesta dei viaggiatori siciliani e richiamare Trenitalia alle proprie responsabilità che sono quelle di garantire il servizio di trasporto.

Se si mettono in discussione le tratte a lunga percorrenza di tale portata è tutto il sistema ferroviario siciliano a traballare”.
Dunque,  la “patata bollente” dei trasporti ferroviari si sposta all’Assemblea  regionale siciliana, dove il deputato Marziano farà sentire la sua voce nel cuore del parlamento siciliano, tanto all’Esecutivo quanto ai suoi colleghi deputati.

Articolo pubblicato il 05 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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