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Quotidiano di Sicilia

Catania - Il flop delle mense universitarie e gli studenti affamati di soluzioni
di Grazia Ippolito

Si è scesi da 4000 a 600 pasti, erogati nell’unica struttura funzionante, quella della Cittadella. I locali sono inagibili da mesi, così il servizio funziona solo al dieci per cento

Tags: Catania, Università, Mensa, Nunzio Rapisarda



CATANIA – Gli studenti dell’Ateneo di Catania rivendicano il loro diritto a usufruire di un servizio di ristorazione efficiente e portano avanti le proprie istanze nei confronti dell’ente per il diritto allo studio.
I controlli sull’agibilità delle strutture universitarie, effettuati in seguito al terremoto dell’Aquila, hanno portato alla momentanea chiusura della mensa universitaria di via Oberdan e dell’Hotel Costa, che distribuivano quotidianamente circa 4000 pasti. L’unica mensa attualmente funzionante è quella della Città Universitaria, in grado di erogare solo 600 pasti al giorno (secondo quando dichiarato dall’associazione studentesca Ares), numero insufficiente se si tiene conto che il 64% degli studenti é fuorisede.
Lo scorso 3 marzo, presso la sala “Museion” della residenza universitaria “Centro” si è aperto un confronto sulle possibili soluzioni da adottare per fronteggiare le carenze del servizio di ristorazione.

Il senatore accademico Andrea Fichera e il presidente dell’associazione Ares Emanuele Maniscalco hanno illustrato due istanze che intendono avanzare in sede di Cda dell’Ersu. La prima riguarda la possibilità di istituire delle convenzioni con i ristoratori della città, in modo da garantire dei pasti agli studenti, in attesa che le mense universitarie vengano riaperte e sia bandita la gara d’appalto per la loro gestione.
 
La seconda riguarda la possibilità di dare un rimborso di 1200 euro agli studenti beneficiari della borsa di studio che non usufruiscono del servizio mensa, dal momento che una parte della cifra stanziata per le borse sarebbe trattenuta dall’Ersu per l’erogazione dei pasti. Dario Pistorio, presidente regionale e provinciale Fipe Confcommercio, ha manifestato la propria disponibilità a favorire la stipula di convenzione tra l’Ersu e alcuni dei 1600 ristoratori presenti sul territorio. Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale Federcontribuenti, ha manifestato sia la volontà di creare un tavolo operativo in cui confrontarsi con l’Ersu in modo da trovare soluzioni appropriare al problema, che la disponibilità a intraprendere un’azione giudiziaria qualora il tavolo operativo dovesse fallire. Alessandro Commendatore, consigliere d’amministrazione dell’Ersu, si è impegnato a istituire, nell’arco di poche settimane, in sede di consiglio, un tavolo tecnico di confronto sul problema.
 


La gestione. Rapisarda (Ersu): “Via Oberdan riaperta a breve”
 
CATANIA – Il direttore dell’Ersu Nunzio Rapisarda, informato sui contenuti dell’incontro promosso dagli studenti, ha manifestato la volontà dell’Ersu di venire incontro nel migliore dei modi alle esigenze degli studenti. Ha sottolineato l’importanza di dare priorità assoluta alla messa in sicurezza degli edifici universitari, a costo di provocare momentanei disagi e carenze nell’erogazione dei servizi. Ha assicurato che la mensa di via Oberdan sarà riaperta a breve, aggiungendo che spetta al Cda pronunciarsi sulla possibilità di stipulare convenzioni con i ristoratori. Ritiene tuttavia improbabile che tutti gli studenti, anche coloro che non beneficiano di borse di studio, potranno usufruire di tali convenzioni perché ciò comporterebbe per l’ente dei costi non sostenibili, in un momento in cui l’Ersu si trova a fronteggiare diverse necessità con fondi limitati e senza l’appoggio di altre istituzioni. Senza tralasciare il problema di controllare che i buoni pasto vengano utilizzati solo ed esclusivamente dai reali beneficiari.

Articolo pubblicato il 06 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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