Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Siracusa, Prestigiacomo si nasconde dietro la sabbia
di Rosario Battiato

Lo studio è del ricercatore consulente delle aziende del petrolchimico. “Livello di PM10 causato dalle polveri del deserto”. Ma è solo lì

Tags: Ambiente, Inquinamento, Stefania Prestigiacomo, Pm10, Triangolo Della Morte



SIRACUSA - In questo ribollente calderone di smog cittadino c’è la questione tutta particolare di Siracusa, comune di circa 120 mila abitanti, che però nel 2008 ha potuto superare in inquinamento realtà metropolitane di tutta Italia. Un record tutto siciliano, che nel corso degli anni ha appassionato studiosi e soprattutto cittadini che quell’aria la respirano ogni giorno. Esiste uno studio che ogni tanto salta fuori per giustificare lo stato di insalubrità dell’aria aretusea, quasi fosse una specie di giustificazione da esibire nei momenti di crisi. L’ultima in ordine di tempo è stata Stefania Prestigiacomo che, durante un’intervista televisiva di sabato 27 febbraio su Raitre, ha parlato appunto di polvere del deserto, prendendo spunto da questo noto studio. Lo abbiamo chiesto più volte la scorsa settimana all’ufficio stampa del ministero dell’Ambiente, attendiamo ancora una risposta.

La tesi non appare la via più ragionevole visto che nell’area esiste il tristemente celebre Triangolo della morte con tutto il suo carico di emissioni. “In città ci sono cinque centraline – ha commentato Fabio Morreale, responsabile zonale della onlus NaturaSicula – e guarda caso l’unica che non rileva Pm10 si trova proprio in viale Scala Greca, cioè la parte più vicina al triangolo industriale. Appare oltremodo assurdo giustificare lo stato dell’aria con la sabbia del deserto che comunque arriva anche a Catania, Ragusa ed Agrigento, ma non hanno i nostri medesimi valori”.

Lo studio della discordia è stato realizzato nel 2007, per conto del Comune di Siracusa, dal professore Salvatore Sciacca dell’Università di Catania, lo stesso che attualmente presta la sua opera presso il Consorzio delle aziende del Petrolchimico. “Anziché aggrapparsi a questi alibi – ha proseguito Morreale – dovrebbero lavorare per realizzare il piano della mobilità e dei trasporti. Li attendiamo da 12 anni e ci avevano assicurato che lo scorso febbraio sarebbero stati operativi, ma adesso siamo a marzo e non c’è ancora nulla”.

Articolo pubblicato il 09 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Qualità dell’aria, Piano tartaruga -
    Ambiente. La qualità dell’aria e il Piano che non c’è.
    La scadenza. La Sicilia è tra le Regioni italiane contro cui potrebbe scattare da un momento all’altro la procedura d’infrazione europea per gli alti livelli di inquinamento urbano senza soluzione di continuità.
    La causa. Da otto anni l’amministrazione regionale sa di dovere redigere il piano sulla qualità dell’aria. Da mesi è definito “quasi pronto” dall’assessore all’Ambiente di turno, ma non viene presentato.
    (09 marzo 2010)
  • L’esperto. “Il futuro è nel biodiesel, Pears già antiquato” - (09 marzo 2010)
  • Siracusa, Prestigiacomo si nasconde dietro la sabbia -
    Lo studio è del ricercatore consulente delle aziende del petrolchimico. “Livello di PM10 causato dalle polveri del deserto”. Ma è solo lì
    (09 marzo 2010)
  • Di Mauro firma la bozza. Costi a carico delle aziende -
    Razionalizzazione del sistema di monitoraggio e controllo dell’aria. Anteprima: la vigilanza sarà affidata alle Province regionali
    (09 marzo 2010)


comments powered by Disqus