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Quotidiano di Sicilia

Biodiesel, tempi lunghi per il Piano vegetale
di Raffaella Pessina

Tags: Rosaria Barresi, Agricoltura



Avete pensato di completare la filiera con un’incentivazione a portare i prodotti sui banchi del supermercato?
“Con le misure del Psr diamo aiuti per la penetrazione di nuovi mercati, per cui la possibilità di fare accordi con la grande distribuzione, di andare all’estero: in questo periodo in Francia e in Belgio stiamo facendo delle promozioni del prodotto siciliano. Però, questo tipo di aiuto la misura del programma, lo dà solo alle aziende e ai consorzi di tutela per i prodotti a marchio riconosciuto (Dop, Igp e Igt), il singolo non ha la possibilità di accedere alla misura”.

A livello nazionale è stata stabilita una quantità minima di biocarburante da immettere nel carburante (3,5% per il 2009). Non pensa che si potrebbe fare un Piano regionale di produzione di prodotti vegetali e realizzare un accordo con le otto raffinerie presenti in Sicilia?
“Non abbiamo operato molto finora per quanto riguarda le biomasse, anche se all’interno del Psr, c’è una linea per attivare questo tipo di produzione. E’ comunque un progetto che va visto con una programmazione e medio termine (cinque anni circa), ma penso che non incontrerebbe il favore di chi opera nel settore petrolifero”.

Quanto personale gestite all’assessorato Risorse agricole ed Alimentare?
“Ci sono 1.800 unità di cui 240 sono dirigenti. In Sicilia, l’assessorato si carica di competenze che nelle altre regioni d’Italia sono affidate ad altri enti (per esempio: programmazione, controllo e monitoraggio). Se eliminassimo molte delle competenze, l’assessorato alle Risorse agricole avrebbe un numero esiguo di personale”.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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