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Quotidiano di Sicilia

Due stipendi per i poveri comunali
di Riccardo Bedogni

Enti locali. Fiumi di spese in più e trasparenza negata.
Inadempienti. Il D. lgs 165/2001 impone la pubblicazione dei dati sul web. Nessuna notizia di Agrigento ed Enna sul sito del ministero della Pubblica amministrazione.
Compiti moltiplicati. La maggior parte degli incarichi si riferisce di solito ad attività nell’ambito dello stesso Comune o a società esterne ma che sono partecipate dallo stesso ente.

Tags: Enti Locali, Dipendenti, Trasparenza



PALERMO - Chi l’ha detto che i dipendenti dei Comuni siciliani sono soltanto dei fannulloni? In realtà lavorano come muli e non solo nell’amministrazione di appartenenza. Godono, infatti, di compensi aggiuntivi e incarichi extra, per i quali vengono espressamente autorizzati dagli enti, che hanno fruttato poco meno di 1,4 milioni di euro.
Gli elenchi sono pubblicati sul sito internet del ministero della Pubblica amministrazione e l’innovazione, anche se non tutti i capoluoghi siciliani hanno dimostrato di avere un buon feeling con la trasparenza.
Il record va all’amministrazione comunale di Catania, che ha autorizzato 324 incarichi con compensi per 562 mila euro.
 
Un milione e 380 mila euro, a tanto ammonta l’importo degli incarichi extraistituzionali retribuiti, erogato ai dipendenti comunali dei capoluoghi siciliani.
Gli elenchi, presenti nella banca dati informatica del dipartimento della Funzione pubblica, sono aggiornati al 19 settembre 2008 e si riferiscono agli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti pubblici, regolarmente approvati dal responsabile di ogni amministrazione e trasmessi all’Anagrafe delle prestazioni ai sensi dell’art. 53 del D. lgs 165/2001.

Tra i capoluoghi della Sicilia, in due non hanno adempiuto alla comunicazione: si tratta dei Comuni di Agrigento ed Enna. Mentre nei restanti sette sono ben 784 gli incarichi extra dei dipendenti. A farla da padrona l’amministrazione comunale di Catania, che nel 2007 ne ha autorizzati 324, per un importo erogato ai dipendenti di 562.000 euro. Singolare il fatto che degli oltre trecento incarichi, 142 hanno come ente conferente il Comitato festa di Sant’Agata, il che dimostra il forte attaccamento dei catanesi alla loro Patrona.
In effetti l’art.53 del D. lgs 165 del 30 marzo 2001 detta principi in materia di “incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi” per i dipendenti pubblici, rimandando alle amministrazioni l’individuazione di criteri oggettivi e predeterminati per il conferimento e l’autorizzazione all’esercizio di incarichi che provengano da Pa diversa da quella di appartenenza o da società o persone fisiche. A disciplinare, quindi, per ogni Comune le modalità di autorizzazione allo svolgimento di attività extraistituzionali è il Regolamento relativo all’ordinamento degli uffici e dei servizi, anche per quanto riguarda l’ambito della stessa amministrazione.

Tornando agli incarichi extra dei comunali siciliani, al secondo posto si trova l’amministrazione di Ragusa, con un numero pari a 235 e un importo erogato di 246.000 euro. Di questi incarichi il 99% si riferisce ad attività nell’ambito dello stesso Comune e oltre il 70% è stato affidato o autorizzato a soli 6 dipendenti, che hanno avuto un importo erogato complessivo di 145.000 euro. Il comunale ragusano che ne ha avuti il maggior numero è Giorgio Colosi, 59 e tutti di una giornata lavorativa per “direzione e coordinamento lavori, collaudo e manutenzione opere pubbliche”, con introiti extra di oltre ventimila euro. A seguirlo, con le stesse caratteristiche, Renzo Ottaviano, con 45 incarichi e 13.000 euro di retribuzione. Ma il comunale ragusano che ha avuto nel 2007 l’importo erogato più elevato è Angelo Frediani, che ha aggiunto al suo reddito quasi ottantaseimila euro con 26 incarichi alla voce “altre tipologie”.

Per quanto riguarda Palermo, sono state 133 le attività extra e l’importo erogato ha raggiunto i 192.000 euro. Il Comune di Messina ha dichiarato, invece, all’Anagrafe delle prestazioni soltanto 37 incarichi per i quali sono stati erogati 193.000 euro a fronte dei 375.000 previsti. Questo perché alla data della dichiarazione, che ricordiamo essere il 19 settembre del 2008, molte attività non avevano avuto termine o nell’anno finanziario 2007 non era stato ancora versato alcun compenso.
Lo stesso vale per l’Amministrazione di Siracusa, che ha dato comunicazione di 34 incarichi extra ai suoi dipendenti per 72.000 euro di compensi, contro i 296 mila messi in previsione. Infatti per ben 26 incarichi agli aretusei la tabella importo erogato riporta la cifra di 0,00.

Vicino ai 70 mila euro è l’importo erogato ai dipendenti del Comune di Caltanissetta per diciotto incarichi. Infine, la cenerentola di questa classifica è l’amministrazione di Trapani, che nell’anno in esame ha dichiarato tre soli incarichi di cui ha usufruito un unico dipendente, Fabrizio Dell’Acqua. Il comunale  trapanese ha percepito in totale 45.500 euro, di cui 31.400 per un incarico dal 1° gennaio al 31 dicembre del 2007 presso il “Consorzio Acquedotto tre sorgenti”, la cui descrizione è riportata come altre tipologie.
Si ricorda, in conclusione, che le amministrazioni che non danno comunicazione di tali incarichi, per legge non potranno conferirne nell’anno successivo. Va anche sottolineato il fatto che i dati fin qui esposti si riferiscono principalmente all’anno 2007, pertanto degli incarichi conferiti nel 2008 e nell’anno appena concluso non si hanno ancora notizie ufficiali sul sito del ministero. Alla faccia della trasparenza.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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    (10 marzo 2010)
  • Informazioni incomplete in barba alla normativa -
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    (10 marzo 2010)


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