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Catania - Nuovi poveri, dati scoraggianti. Le risorse non sono sufficienti
di Melania Tanteri

La difficile situazione economica sta allargando la fascia di popolazione che ha bisogno di un sostegno. Le cifre sono dell’Help center della Caritas diocesana della Stazione centrale

Tags: Catania, Povertà, Caritas, Help Center, Giovanni Calleri



CATANIA - Nuovi poveri in città. I dati a disposizione dell’Help center della Caritas diocesana, attivo sin dal 2006 presso la Stazione Centrale di Catania, sono sconfortanti: il trend dell’ultimo periodo segnala infatti che sarebbero in forte aumento gli italiani sulla soglia della povertà che si rivolgono alle strutture di assistenza.  La perdita di lavoro o del potere di acquisto del salario, sommati alla disgregazione dei nuclei familiari, dunque, stanno allargando la fascia di popolazione che ha bisogno di un sostegno. Prevalenti, comunque, ancora gli stranieri, la cui provenienza è varia.

“Numericamente – spiega Giovanni Calleri, responsabile dell’Help center, dopo padre Valerio Di Trapani, direttore della Caritas Diocesana – le richieste maggiori si registrano nei campi lavoro, orientamento ed alloggio, seguono le altre. In particolare, possiamo segnalare l’acuirsi, sia tra la utenza italiana sia tra quella straniera, delle situazioni di grave marginalità; una maggiore incidenza del fenomeno della perdita della casa e della conseguente ‘caduta in strada’ (in fortissimo aumento anche a livello nazionale il fenomeno dei senza dimora); la crescita della richiesta di accoglienza notturna, specie proveniente dall’utenza di sesso maschile. A causa dell’assoluta carenza nel territorio urbano di strutture di accoglienza (pubbliche o del privato sociale) diurne o notturne la maggior parte della richieste non sono state soddisfatte con forti ripercussioni sulla realizzazione del progetto personalizzato di inclusione sociale; e infine, l’accentuarsi delle povertà di nuclei familiari e donne sole e/o con bambini”.
“Il ricovero presso le strutture di accoglienza gestite dalla Caritas – conclude - o dalla Suore di madre Teresa non può dirsi pienamente rispondente alle richieste e ai bisogni emersi”.

Molte sono, comunque, le iniziative di sensibilizzazione cui la Caritas partecipa come diretta promotrice o come soggetto chiamato a intervenire al fine di sensibilizzare la comunità sui temi della povertà e dell’esclusione sociale, di muovere alla creazione di reti ed alla presa in carico delle povertà, di spingere alla collaborazione ed al confronto tra le esperienze. Ampio il coinvolgimento, inoltre, di enti e realtà operanti nel settore di riferimento. Sono in crescita, infatti, le elargizioni e donazioni a opera di privati e organizzazioni di varia natura (nello scorso gennaio si segnala la donazione operata da Confindustria Sicilia di un veicolo commerciale necessario all’espletamento del servizio di unità di strada).

Articolo pubblicato il 11 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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