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Quotidiano di Sicilia

Promozione prodotti agricoli grazie a contributi comunitari
di Antonio La Ferrara

I programmi possono avere una durata da uno a tre anni, beneficiari Pmi e organizzazioni professionali. Prevista una copertura fino al 50 per cento dei costi ammissibili

Tags: Agricoltura, Unione Europea



PALERMO - Sostenere azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli e del loro metodo di produzione nonché dei prodotti alimentari a base di prodotti agricoli di provenienza Ue realizzate sul mercato interno o in Paesi terzi: questo l’obiettivo prefissato a seguito dell’emanazione del Regolamento Ce n. 501/2008 della Commissione del 5 giugno 2008 recante modalità di applicazione del regolamento Ce n. 3/2008 del Consiglio relativo ad azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi.

Il programma, il cui bando è uscito sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 147/3 del 6 giugno 2008, unisce due programmi precedentemente distinti: uno per azioni rivolte al mercato interno e l’altro ai Paesi terzi.
Le azioni realizzabili sono numerose, da quelle promozionali e pubblicitarie in particolare destinate a mettere in rilievo le caratteristiche intrinseche e i vantaggi dei prodotti soprattutto sul piano della qualità, della sicurezza degli alimenti, di metodi di produzione, degli aspetti nutrizionali e sanitari, dell’etichettatura, del benessere degli animali e del rispetto dell’ambiente.
Sul mercato interno le azioni di informazione possono riguardare anche le abitudini di consumo responsabile ed i danni provocati dal consumo pericoloso di bevande alcoliche. Inoltre le misure ammissibili possono anche assumere la forma di partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni, di importanza nazionale o europea, con padiglioni destinati a valorizzare l’immagine dei prodotti comunitari.

Per realizzare le azioni le organizzazioni interessate devono elaborare proposte di programmi di informazione e promozione che comprendono un insieme di azioni coerenti di portata tale da contribuire a promuovere l’informazione relativa ai prodotti e alle vendite.
I programmi possono avere una durata da uno a tre anni. Per ogni tema/prodotto la Commissione fissa una strategia che si concretizza in linee direttrici alle quali devono conformarsi le proposte di programmi di informazione/promozione: le linee direttrici fissano gli obiettivi perseguiti, pubblico obiettivo, tipo di azione, durata, ecc…
I soggetti che possono beneficiare dei contributi della Commissione sono Pmi (piccole e medie imprese) e organizzazioni professionali e interprofessionali.

L’entità del contributo ammonta di regola al 50% dei costi ammissibili: del rimanente 50% almeno il 20% deve essere coperto dall’organizzazione proponente, mentre il restante è a carico dello Stato membro.
Per le azioni di promozione della frutta e della verdura destinate ai bambini nelle scuole e per le azioni di informazione svolte nella Comunità sulle abitudini di consumo responsabile e sui danni provocati dal consumo pericoloso di bevande alcoliche, il contributo comunitario può coprire fino al 60% dei costi.

Riguardo le procedure da seguire, gli Stati membri-autorità nazionali competenti stabiliscono un elenco provvisorio dei programmi selezionati e li comunicano alla Commissione che prende la decisione definitiva in merito alla selezione dei progetti da cofinanziare.
A livello istituzionale il referente è la Direzione Generale Agricoltura della Commissione europea.

Articolo pubblicato il 12 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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