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Quotidiano di Sicilia

Nuovi aeroporti, stringere i tempi
di Riccardo Bedogni

Trasporti. Le infrastrutture e la burocrazia.
Via libera dell’Enac. Il presidente Riggio pronto a rilasciare le autorizzazioni, ma si attende che il Comune di Comiso consegni alla Soaco le opere complete e collaudate.
Un anno per volare. Maravigna (Soaco): “Già a settembre potremmo fare atterrare qualche volo per testare l’operatività dello scalo”. Start-up entro la primavera-estate del 2011.

Tags: Aeroporto, Enac, Vito Riggio, Comiso, Agrigento, Ivan Maravigna, Giuseppe Alfano, Gaetano Mancini



PALERMO - L’Enac è pronta ad autorizzare l’apertura dell’aeroporto di Comiso e ha cancellato ogni dubbio relativamente alla possibilità di realizzare un’aerostazione nell’agrigentino. Lo ha chiarito il presidente Vito Riggio, che aspetta adesso le mosse delle istituzioni (nel caso di Comiso) e l’arrivo dei fondi privati (per Agrigento).
Mentre, però, lo scalo che dovrebbe sorgere a Licata è ancora un’idea, quello di Comiso dovrebbe essere consegnato alla società di gestione entro tre mesi, secondo quanto ha dichiarato il sindaco Giuseppe Alfano. Subito dopo partiranno le procedure per la selezione e formazione del personale e per espletare le necessarie gare. Da risolvere ancora il nodo della viabilità.
 
In provincia di Ragusa, a 5 km da Comiso e 15 dal capoluogo, sin dal 2007 si attende l’avvio di uno dei progetti più importanti nel campo dell’aviazione civile regionale, la cui piena operatività si può prevedere, oggi, soltanto nella primavera-estate del 2011. I ritardi sono dovuti alla mancata consegna della struttura aeroportuale alla società di gestione da parte del Comune di Comiso, che ne è il proprietario.

“Ci teniamo con i motori accesi. Possiamo anche fare un giro di prova, ma non sta a noi dare il semaforo verde”. Con una metafora da Formula1, Ivan Maravigna, amministratore delegato della Soaco Spa, la società mista a cui il Comune ha affidato la gestione dell’aeroporto degli Iblei-Vincenzo Magliocco di Comiso, sintetizza così la situazione del nuovo scalo ragusano e precisa come a tener fede alla data iniziale, per acquistare le dotazioni e assumere il personale, la società sarebbe già fallita.
“Aspettiamo la struttura dal maggio del 2007 e poi dal dicembre dello stesso anno. - sottolinea Gaetano Mancini, presidente della Sac, Società aeroporto Catania, azionista di maggioranza della Soaco -. Abbiamo avuto rassicurazioni da parte del Comune che per giugno di quest’anno dovremmo avere la consegna totale dell’aerostazione con tanto di collaudi e agibilità, ma da un sopralluogo dei giorni scorsi abbiamo constatato che si tratta di un cantiere ancora aperto”.

I tempi di consegna li scandisce allora l’unico che può farlo, il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, che afferma: “Entro il 30 marzo gli operai saranno tutti fuori. Tutte le opere sono in fase terminale, quella più complessa che ci ha fatto ritardare ulteriormente è la scala fissa, che dovrà essere rivestita di vetro e acciaio. Dopo si farà il collaudo definitivo, per il quale ci vorranno dai 30 ai 45 giorni, anche se l’apposita Commissione nominata ne ha già effettuati 19. Quindi - asserisce Alfano - per metà maggio, inizi di giugno saremo in grado di consegnare l’aeroporto alla Soaco”.

A consegna totale avvenuta, uno dei primi e fondamentali passaggi è la certificazione da parte dell’organo tecnico Enac, che, come dice l’amministratore delegato della Soaco, “va così veloce da poterla avere addirittura prima, se non contestualmente alla presa di possesso della struttura”.

In effetti, il presidente dell’Enac Vito Riggio conferma in poco più di un mese il tempo necessario per chiudere la pratica. Il cronoprogramma per una piena operatività dell’aeroporto di Comiso, che con quello di Catania andrà a costituire il polo aeronautico orientale della Sicilia, lo ribadisce dunque Ivan Maravigna. “Lo scorso Cda abbiamo dato incarico a un professionista di preparare i bandi per l’acquisto delle dotazioni mancanti, come ad esempio le rampe di accesso agli aeromobili. - dichiara l’ad della Soaco -. Stimiamo in tre mesi il tempo necessario per espletare le gare. Ci vorranno tre mesi anche per la selezione del personale a cui aggiungere altri tre mesi per la sua formazione. Comunque - aggiunge Maravigna - già a settembre del 2010 potremmo far atterrare qualche volo per testarne l’operatività”.

Quello delle compagnie aeree, che includeranno tra le loro rotte l’aeroporto di Comiso, è una questione che il presidente della Sac Mancini spiega in questi termini: “Le compagnie programmano i voli con sei mesi d’anticipo, ma nella politica industriale della Soaco sono già in atto trattative riservate per il piano rotte, che ontologicamente si sviluppano nel tempo”.

Ecco dunque la previsione della primavera-estate 2011 per un vero e proprio start-up dell’aeroporto di Comiso. Non mancano tuttavia delle situazioni che secondo Mancini e Maravigna richiedono ancora attenzione, come il deposito carburanti, la presenza dei Vigili del Fuoco e quella dell’Enav.

Per il deposito carburanti, il sindaco di Comiso Alfano sostiene che “i bandi per la gestione e la realizzazione sono già pronti, anche se inizialmente si possono utilizzare delle autobotti”. La presenza dei Vigili del Fuoco è assicurata, come sostiene il presidente della Provincia di Ragusa, Franco Antoci. Mentre Mancini ringrazia l’Enac dell’interessamento per garantire i servizi dell’assistenza al volo da parte dell’Enav.
 

 
La storia. Un lungo cantiere sin dal 2004
 
COMISO (RG) - “Opere ed infrastrutture civili ed impiantistiche per la realizzazione di un aeroporto civile di II livello in Comiso”. è questa la definizione del progetto che prevede un costo complessivo di quasi 47 mln e 500 mila €. Il finanziamento dell’opera venne approvato con delibera  del Cipe n.36 del 3 maggio 2002 e successivamente con decreto n.368/Serv.2 del 28 maggio 2004 del Dipartimento Trasporti della Regione siciliana. I fondi provengono anche dai Por e da privati. I lavori iniziarono il 23 ottobre 2004, ad aggiudicarsi la gara d’appalto è stata la società consortile C.F.C. di Santa Venerina in provincia di Catania. Il progetto consiste in opere “air side” e “land side”, la lunghezza della pista è di 2460 metri ed è dotata di un sistema di atterraggio strumentale (Ils). Secondo studi del Comune di Comiso sono 550 mila all’anno i passeggeri che giungono da altri aeroporti nel territorio Ibleo. In circa 400 mila passeggeri annuali è dunque stimato il bacino d’utenza dell’Aeroporto di Comiso.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Ivan Maravigna
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