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Licata, pista da 1500 mt, attende il sì del ministero
di Paolo Picone

Primi contatti per accordi finanziari con aziende maltesi e svizzere. Il presidente D’Orsi: “I costi di gestione ai privati”

Tags: Aeroporto, Enac, Vito Riggio, Comiso



AGRIGENTO – Si all’aeroporto di Agrigento ma ad alcune condizioni: finanziamento, manutenzione, gestione e vincoli militari. Queste quattro variabili da superare per poter dare il via alla realizzazione dello scalo da costruire in contrada Piano Romano a Licata sono richieste dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Altero Matteoli, per dare il via libera ai lavori. La quinta condizione, ma anche questa essenziale, è stata posta dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, e che cioè la pista non deve superare i 1.500 metri. Detto e fatto. Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, che fino a pochi giorni fa era in tenda a protestare per il no dell’Enac, poi divenuto si, va avanti ed assicura che tutti questi requisiti saranno rispettati. Il punto fondamentale, che non pone solo il ministro Matteoli, ma che da sempre è stato uno dei dubbi del massimo rappresentante dell’Ente nazionale per l’aviazione civile, Vito Riggio, sono i costi di gestione.

“Noi non chiediamo un solo euro allo Stato per il mantenimento dell’aeroporto – spiega il presidente D’Orsi – perché abbiamo già attivato una serie di contatti, grazie al presidente del Consorzio universitario di Agrigento, Joseph Mifsud, con il numero uno di Air Malta, la compagnia aerea maltese che ha manifestato l’interesse alla gestione dello scalo aeroportuale. Quello che io e tutti gli abitanti della provincia di Agrigento chiediamo al presidente Riggio – aggiunge il capo dell’amministrazione provinciale – è di pensare agli aspetti tecnici e a darci l’autorizzazione a realizzare lo scalo. Per il resto ci pensiamo noi a sostenere le spese di gestione”. Oltre alla compagnia maltese sono diverse le organizzazioni che hanno contattato la Provincia di Agrigento mostrando il proprio interesse alla gestione dell’aeroporto. “Ultima in ordine di tempo – spiega il presidente D’Orsi – una compagnia del Canton Ticino che vuole stipulare con noi il contratto. Ma se prima non si costruisce la struttura non si può cedere all’affittuario. Ed è questo quello che chiediamo a Riggio ed al ministro Matteoli: fateci costruire l’aeroporto. Poi a gestirlo ci pensiamo noi”.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Eugenio DOrsi , presidente della Provincia di Agrigento
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