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Quotidiano di Sicilia

Catania - Fce: il 65 per cento delle spese al mantenimento del personale
di Melania Tanteri

Circa 5 milioni di euro per le manutenzioni di linea e rotabili, 2 mln per carburanti ed energia elettrica. Per il Commissario governativo, Gaetano Tafuri: “Un bilancio essenziale”

Tags: Catania, Fce, Metropolitana, Trasporti, Gaetano Tafuri



CATANIA - Un’azienda fondamentale per la mobilità della città, su cui ultimamente si è concentrata l’attenzione dei media nazionali: è la Ferrovia Circumetnea, azienda che gestisce il trasporto extraurbano su ferro e gomma, nonché la metropolitana cittadina.
Un ente virtuoso secondo le dichiarazioni del Commissario governativo Gaetano Tafuri, con un bilancio in equilibrio (i dati fanno riferimento a elementi contabili pre-consuntivi e al bilancio preventivo 2010 approvato dagli organi di controllo, visto che il bilancio consuntivo annuale viene approvato entro il 30 maggio dell’anno successivo con la relazione del Collegio dei revisori) nonostante in questo momento sia enormemente appesantito dagli oneri legati alla manutenzione della linea e di un parco rotabile obsoleto sia negli autobus che nei treni, in particolare la messa in sicurezza della infrastruttura e dei mezzi incidono sul bilancio corrente per circa 5 milioni di euro.

“Nonostante questi oneri incomprimibili – afferma Tafuri - il bilancio è in perfetto equilibrio perché il budget annuale, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è lo strumento su cui si basa l’intera gestione aziendale e ogni eventuale assestamento di bilancio viene programmato ed attuato solo se le risorse in entrata aumentano o se si registrano economie di spesa nei vari comparti”.
“Come in tutte le aziende di trasporto pubblico – continua - è il rapporto ricavi/costi, cioè la quota di copertura dei costi, al netto dei costi di infrastruttura, con i ricavi del traffico, l’indicatore principale di perfomance. Il dato medio, certamente virtuoso, è superiore al 21%, con il dato dell’autoservizio addirittura prossimo al 30%”.

Numeri positivi che, secondo quanto affermato da Tafuri, dovrebbero addirittura migliorare sensibilmente con l’immissione in esercizio di nuovi mezzi: è previsto infatti a brevissimo termine l’acquisto di 35 autobus nuovi, con gli evidenti riflessi positivi sul servizio offerto, insieme ad intervestimenti sia sulla linea che sul parco mezzi, come ad esempio, il processo di ristrutturazione dei treni che è in corso e l’acquisto di altre otto motrici parimenti in corso.

“È evidente - continua Tafuri - che il bilancio dell’azienda, in questo momento, è enormemente appesantito dagli oneri legati alla manutenzione della linea e di un parco rotabile obsoleto su cui mai prima d’oggi si era intervenuti. Per l’anno 2010, poi il contributo a carico del Ministero sarà pari a 25,5 milioni di euro e sulla base di tale sovvenzione è stato predisposto il bilancio dell’azienda”.
Un sistema di gestione, secondo il commissario, che consente di evitare il ricorso all’indebitamento bancario, di non avere gli oneri per interessi passivi né quelli per ritardato pagamento a fornitori o per spese legali connesse al recupero crediti.
“Un bilancio essenziale – conclude Tafuri - con circa il 65% dei costi determinati dalle spese per il personale,  circa 5 milioni di euro per le manutenzioni linea e rotabili, circa 2 milioni per carburanti ed energia elettrica di trazione, cui si aggiungono i costi generali da sostenere per assicurazioni, pulizia immobili e mezzi, vigilanza ecc”.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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