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Miccichè: “Partito Sud non contro Berlusconi”
di Raffaella Pessina

Ieri l’Aula ha riaperto i battenti, lavori anche nelle commissioni. Dal suo blog il sottosegretario attacca il Pdl dei lealisti

Tags: Ars, Gianfranco Miccichè, Partitol Del Sud, Salvino Caputo, Davide Faraone



PALERMO - Anche la fondazione del Partito del Sud è occasione per alimentare polemiche all’interno del Pdl. Lo fa dal suo Blog Gianfranco Miccichè dichiarando che la sua idea di Partito del Sud non va assolutamente contro Silvio Berlusconi, e non consentirà a chicchessia di strumentalizzarla per soddisfare squallide smanie d’antiberlusconismo”.
Il sottosegretario alla Presidenza ha sottolineato come si tratti di una progetto “reso oggi ineluttabile dall’incapacità del Pdl di dettare l’agenda politica per il Mezzogiorno”, generando così “un preoccupante vuoto di rappresentanza politica, di cui - continua - a farne le spese è il nostro territorio, sempre più ai margini dell’azione di governo”.

Secca la risposta di Salvino Caputo (Pdl) “Ormai non c’è più spazio né a trasformismi, né adalchimie politiche di alcun tipo. Lombardo è stato eletto con i voti determinanti del Pdl ed ha ricevuto un preciso mandato dagli elettori. Disatteso questo non c’è più spazio a manovre politiche diverse se non quelle del ritorno alle urne.Di fronte al fallimento, in politica, non c’è altra soluzione diversa che quella del voto”.

Sul fronte dell’attività legislativa ieri è cominciata la settimana parlamentare, con i lavori d’Aula e delle Commissioni legislative. Sta cominciando la maratona per l’approvazione dei documenti finanziari che dovrebbe portare al termine dell’esercizio provvisiorio della Regione.
Sempre ieri sotto il Palazzo dei Normanni hanno manifestato i rappresentanti delle Associazioni delle cooperative edilizie appartenenti all’Agci, Unci, Unicoop Cna, e Ance  per la mancata approvazione della norma che avrebbe consentito di sbloccare i finanziamenti, riaprire i termini e consentire la realizzazione di 64 mila alloggi di edilizia agevolata.

Intanto, le società partecipate sono sempre più nell’occhio del ciclone. Davide Faraone, del Partito democratico, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Marco Venturi. Il documento fa riferimento alla Crias, la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane: “Mente si discute del riordino di tutte le società con capitale a partecipazione regionale, e il presidente Lombardo si appresta ad avviare ispezioni per accertare se in molte di esse sia stato violato il blocco alle assunzioni imposto tramite circolari e disposizioni interne – dice Faraone – Alla Crias si sta procedendo all’assunzione e alla promozione per un totale di quaranta persone, in posti chiave dell’azienda”.
 
Faraone chiede a Venturi “di avviare i dovuti controlli, per fare in modo che venga evitato un nuovo indiscriminato aumento delle spese a carico delle casse della Regione, a causa di una gestione non oculata delle risorse umane già inquadrate e stipendiate”. Dall’assessorato alle Attività produttive fanno sapere che a breve verranno avviate le pratiche d’ispezione: “Stiamo già scrivendo, e tra poco verrà inviata alla Crias, una nostra nota per accertare se tutto ciò corrisponde al vero. Se nel giro di tre o quattro giorni non avremo ricevuto alcuna risposta, allora verranno subito inviati gli ispettori regionali per accertare i fatti denunciati”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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