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Quotidiano di Sicilia

Concessioni più veloci e P.A. trasparente
di Raffaella Pessina

Forum con Riccardo Minardo, presidente commissione Affari istituzionali Ars

Tags: Riccardo Minardo



Qual è il documento più interessante che state esaminando in commissione Affari istituzionali?
“Molto importante è il Disegno di  legge n. 520 “Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della Pubblica amministrazione, l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale”.  Di questo documento sono anche il relatore. Si tratta di un disegno di legge d’importanza unica perché è un’impresa non facile riformare tutta il sistema burocratico in Sicilia. Il testo, che è governativo, si può considerare completo, ma alcuni emendamenti favoriranno la semplificazione per il rilascio delle concessioni edilizie, altre autorizzazioni diventeranno Dia (dichiarazioni inizio attività), verrà soppressa la commissione edilizia, così come già previsto nel testo unico nazionale. In Sicilia, invece vi sono alcuni comuni che la prevedono, altri no. L’abrogazione di questa commissione è prevista perché nel momento in cui andiamo ad inserire dei meccanismi con dei tempi ben precisi per il rilascio delle concessioni, la commissione edilizia potrebbe rallentare notevolmente l’iter burocratico”.

Quali sono le novità più importanti di questo Ddl?
“Particolare attualità riveste la disposizione contenuta nell’articolo n. 5 del documento, che intende operare una sorta di liberalizzazione e delegificazione delle attività imprenditoriali  volte ad ottimizzare l’utilizzo di strumenti innovativi, di fonti di produzione di energia rinnovabile, che incrementano in modo significativo i livelli occupazionali, e che difendono e valorizzano l’ambiente, il paesaggio, il patrimonio storico-artistico. Già la direttiva 2001/77/CE, in un’ottica di liberalizzazione del mercato interno dell’elettricità, ha sottolineato il valore dell’ordinamento verso nuove forme di rendimento energetico, in virtù di un loro maggiore contributo alla protezione dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Sulla stessa scia, la normativa statale contempla la semplice denunciabilità degli impianti energetici da fonti rinnovabili, purché la capacità di generazione sia inferiore a determinate soglie, come specificato dall’articolo 5 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, nella formulazione successiva all’articolo 2, comma 158, lettera g), della legge n. 244 del 24 dicembre 2007.
La Regione ha dimostrato, anche  nel passato, particolare attenzione a queste tematiche, dotandosi con la  legge regionale 30 aprile 1991, n. 10,  appena successiva alla legge statale n. 241 del 7 agosto 1990, di una legge sul procedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti  amministrativi. Tale disciplina è stata nel tempo più volte integrata, generando un quadro normativo non omogeneo e poco incline alla certezza del diritto, come sottolineato nel parere dell’Ufficio legislativo e legale della  Regione siciliana del 10 settembre 2009".

Com’è evoluta la legge sulla trasparenza amministrativa?
“Le modifiche alla legge n. 241, introdotte con le leggi 15 e 80 del 2005 ed i recentissimi interventi operati con la legge n. 69 del 2009 (cd. legge Brunetta), forniscono l’occasione e l’opportunità per aggiornare la normativa regionale, introducendo un più moderno sistema di regole che, ponendo il cittadino al centro dell’azione amministrativa, consentendo alla Regione di promuovere nuove e più ricche opportunità di crescita civile, economica e culturale della società siciliana. Vorremmo anche introdurre, un maggiore carico di responsabilità ai dirigenti degli enti locali, dando loro la possibilità di concludere le pratiche in tempi certi e soprattutto brevi”.

Quali sono i tempi d’erogazione per il certificato di destinazione urbanistica?
“Attualmente, per ottenere il certificato di destinazione urbanistica, i termini sono fissati in 60 giorni. E per fare atti di compravendita è necessario questo certificato. Questi 60 giorni intendo ridurli a 20”.
 

 
Rescindere i contratti dei dirigenti inefficienti che ostacolano lo sviluppo economico in Sicilia
 
Sotto quale profilo i dirigenti degli Enti locali hanno delle responsabilità?
“I dirigenti hanno il dovere di svolgere bene il proprio lavoro e quindi si può anche prevedere la rimozione del dirigente, la rescissione del contratto quando questo non accade. Tra l’altro, già in precedenza, in commissione, avevamo cominciato a lavorare su questi argomenti, ma solo adesso abbiamo l’opportunità di rendere legge il progetto. Questa è una legge con la quale si stabilisce il via libera ai siciliani e alla Sicilia sulla ripresa economica e su tutto ciò che può portare sviluppo, oppure no. Ma sono convinto che il Disegno di legge uscirà velocemente dalla commissione con il parere favorevole di tutti i componenti. E siccome della mia commissione fanno parte diversi capigruppo parlamentari (Calogero Speziale del Pd e Rudy Maira dell’Udc, solo per fare un esempio), se avrà avuto il via libera, vuol dire che in Aula verrà approvato in tempi piuttosto brevi”.

Non pensa che sia un privilegio l’equiparazione del trattamento economico del Parlamento siciliano al Senato, sia per i deputati sia per i dipendenti, e che il numero dei deputati sia così elevato?
“E’ un argomento di competenza della commissione Statuto. Non credo che vi sia l’intenzione da parte del Consiglio di presidenza dell’Ars di prendere in considerazione una proposta di sganciamento dal Senato o di riduzione del numero dei deputati. Tra l’altro, mantenere il Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, costa molto e il personale necessario è numeroso”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Riccardo Minardo, presidente commissione Affari istituzionali Ars
Riccardo Minardo, presidente commissione Affari istituzionali Ars