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Riordino delle Ato Spa, approvati due articoli
di Raffaella Pessina

Ancora il ddl rifiuti accende il confronto all’Assemblea regionale siciliana. Promozione della raccolta e ruolo gestionale dei Comuni

Tags: Ars, Rifiuti, Ato, Pier Carmelo Russo



PALERMO - Sala d’Ercole ha dato il via all’approvazione dei primi due articoli del disegno di legge sulla riforma delle Ato Spa. Si tratta del primo vero “banco di prova” della nuova maggioranza parlamentare formata dall’asse Mpa-Pdl Sicilia con appoggio dei deputati del Pd.
La riforma sulla gestione integrata dei rifiuti si preannuncia piuttosto articolata. La norma prevede la riduzione delle Ato, passi dalei attuali 27 arriveranno così a un numero che potrebbe variare da un minimo di 9 a un massimo di 12.

Prevista inoltre maggiore autonomia dei Comuni, che potranno, programmare interventi mirati alla differenziazione dei rifiuti.
Il confronto sulle numerose proposte di modiche da apportare al è stato lungo e serrato, anche se i parlamentari del gruppo misto Maria Anna Caronia e Cateno De Luca hanno ritirato un consistente pacchetto di emendamenti abrogativi.
E ciò dopo che l’assessore all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità Pier Carmelo Russo ha accolto la loro richiesta tendente ad assicurare, tra l’altro, almeno una parte della copertura economica con la prossima finanziaria.

La scorsa settimana nel corso della discussione generale del ddl a Sala d’Ercole erano nate non poche polemiche, da Pdl ufficiale e Udc, mentre il deputato Totò Cintola (Udc) era uscito dall’Aula dichiarando: “Qui si perde tempo tra ostruzionismi e verifica di numero legale. La Sicilia affonda e questi parlano”.

Martedì scorso, si è ripetuta la stessa scena che aveva mandato il deputato su tutte le furie: per ben 4 volte, infatti, l’opposizione in aula ha chiesto la verifica del numero legale. Nell’ultima, i deputati presenti erano poco meno di 40, a fronte dei 42 necessari per proseguire, così la seduta è stata sospesa per un’ora.

Cintola, è tornato a rilasciare dichiarazioni sulla questione: “l’Assemblea regionale siciliana non riesce ancora a legiferare, dopo quattro sedute, sulle norme di riordino del sistema dei rifiuti perché in Aula persiste una situazione incancrenita che si giova della contrapposizione tra chi è al potere e chi è all’opposizione per piegare il regolamento parlamentare a strani bizantinismi che non consentono di varare una legge importante per la Regione”.

Comunque sono stati approvati i primi due articoli del documento e che riguardano l’inquadramento degli ambiti di applicazione della legge, dalla prevenzione della produzione dei rifiuti, alla promozione della raccolta differenziata; dall’ottimizzazione dello smaltimento, alla valorizzazione della partecipazione dei cittadini, nonché le competenze della Regione (art 2).

Articolo pubblicato il 18 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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