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Trenitalia va via, ma c’è chi si organizza
di Simona D'Urso

Novità in vista mentre gli autotrasportatori lamentano l’entrata in vigore, da giugno, dell’Ecopass per attraversare lo Stretto. Gmc ottiene la licenza per il trasporto ferroviario e presenta il Piano industriale alla Regione

Tags: Trenitalia, Ecopass, Messina, Giuseppe Campione



CATANIA - Le lamentale legate al trasporto in Sicilia, sono in continuo aumento.
Trenitalia decide di far “saltare” alcune corse, non tutte le province sono ben collegate dai bacini aeroportuali, le coste non sempre sono raggiungibili annoveriamo l’assenza di porti turistici. E da ultimo, il sindaco di Messina decide di adottare un “eco-pass” in vigore dal 1° giugno.

Il ticket sarà aggiunto al prezzo applicato dalle compagnie di navigazione (il pubblico Ferrovie dello Stato, e il privato Caronte & Tourist) grazie all’ordinanza siglata dal primo cittadino che è commissario delegato per le misure dell’emergenza ambientale nel settore del traffico e della mobilità, e sarà istituito in 4 aree a traffico limitato. Dai 2,50 euro (andata/ritorno) in auto; ai 9 euro (a/r) per autocarri e autobus; e 15 euro (a/r) per autotreni e autoarticolati. Esentati i residenti di Messina e Reggio Calabria.
Arrivano le proteste, ma anche le soluzioni.

L’A.I.Tras (associazione italiana trasportatori) formata da 7.137 iscritti, in un comunicato stampa scrive che: “Il costo del biglietto della tratta Messina-Villa S.G. per un Tir, ammonta a 210 euro per percorrere solo di 2 miglia marine. Dal fronte eco-bonus per le autostrade del mare, non vi è ancora nulla di certo. Oggi abbiamo solo un impegno per rifinanziare il 2010. In assenza di un’immediata istituzione di un tavolo di confronto da parte del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, entro il 20 marzo ci attiveremo per manifestare in tutti i porti dell’Isola”.

«Il trasporto ferroviario - dice Giuseppe Campione, a.d. Gruppo Logistico GMC - è la sola modalità ad impatto ecologico zero, ed è il solo che consentirà a città come Messina di rinascere. Stati come la Svizzera e l’Austria, Paesi di transito verso l’Europa, per il solo attraversamento impongono tasse ai mezzi pesanti che variano dai 150 ai 450 euro a seconda i km percorsi, e noi ci scandalizziamo se il sindaco di Messina richiede 9 euro per l’eco-pass».

Il treno si sa, ha anche il suo fascino. E per ovviare al garbato abbandono in Sicilia di Trenitalia, il Gruppo Logistico GMC, l’unica società siciliana privata operante nel campo della mobilità, ha ottenuto nelle scorse settimane dal ministero dei Trasporti, la licenza per il trasporto passeggeri in Sicilia.
Ora ha presentato alla Regione Siciliana il piano industriale delle attività di trasporto a mezzo ferrovia che, operativo dal 2011, prevederà la realizzazione di due linee (turistica e business). Piano che è stato accolto favorevolmente da Vincenzo Falgares (dirigente generale Dipartimento Trasporti Regione Siciliana).

“Le locomotive di produzione svizzera - spiega Campione - avranno una capacità di 250 posti e una velocità che può raggiungere i 150 km/h. Velocità che varierà per le condizioni attuali delle linee ferrate siciliane ma, basterebbero pochi interventi, con investimenti limitati (pare siano già disponibili) per consentire di velocizzare tratte come la CT-PA, la ME-PA, la CT-AG e la AG-PA (a detta del Sottosegretario ministero del Trasporti Giuseppe Reina)”.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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