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Quotidiano di Sicilia

Il piano del Ministero, 2.500 aziende sotto tiro
di Michele Giuliano

Troppo poche le ispezioni nell’Isola: in 257 per 400.000 imprese. L’invio degli ispettori servirà a controllare queste attività

Tags: Lavoro, Lavoro Nero, Maurizio Sacconi



Il ministero del lavoro ha programmato solo per la Sicilia 2 mila e 500 ispezioni con i 12 ispettori fuori sede che invierà nell’Isola a supporto degli enti preposti a questi controlli. Controlli che riguarderanno specificatamente imprese non solo agricole ma anche edili: “La scelta di intervenire specificamente su questi due settori – afferma il ministro del Lavoro Sacconi - è stata determinata dall’opportunità di intervenire in quegli ambiti dove le problematiche evidenziate possono dar luogo a un forte impatto sociale e sul piano dell’ordine pubblico”.

In tale contesto, quindi, sulla base dell’analisi delle varie realtà provinciali, si svolgeranno “interventi mirati e necessariamente differenziati” che terranno conto delle specifiche realtà locali e anche dei “diversi fenomeni di illegalità che possono caratterizzare le aree geografiche in questione”. A questo scopo, il ministero del Lavoro, nel corso del cammino di messa a punto del piano, ha incontrato i vertici delle strutture territoriali coinvolte dello stesso dicastero, dell’Inps e del Comando carabinieri Tutela del Lavoro, per pianificare azioni coordinate di intervento.

Il sommerso e gli sprechi finiscono per legarsi inesorabilmente alla crisi del settore agricolo. A spiegare tutto Salvatore Tripi, segretario generale della Flai Cgil Sicila: “Un sistema agro-alimentare fatto di luci e ombre, che può vantare 46 denominazioni di eccellenza ma che ancora non è in grado di organizzare offerta e commercializzazione. Mentre si registra quest’anno una crisi dell’agrumicoltura dovuta al crollo dei prezzi al consumo che sta determinando per i braccianti il venir meno del 40 per cento delle giornate di lavoro”.

Articolo pubblicato il 18 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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