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Palermo - La Tarsu annienta il volontariato, ridurla almeno sui beni confiscati
di Luca Insalaco

Cartelle esattoriali fino a 20 mila euro con avvisi già esecutivi. Il Consiglio comunale valuterà. Un cartello di associazioni chiede l’esenzione. Nessun accordo in Commissione

Tags: Palermo, Tarsu



PALERMO – Cartelle esattoriali per la Tarsu da 700 a 20mila euro. Un peso eccessivo per le associazioni di volontariato palermitane, che ora si appellano alle forze politiche per porre rimedio “ad atti legittimi, ma profondamente iniqui, che stanno segnando una lenta agonia per alcune associazioni”.

Un cartello di Onlus (tra queste, Nuova Era a Viso Aperto, Afipres, Associazione Recupero Celebrolesi, Circolo Arciragazzi Palermo, Ubuntu, Centro Aiuto alla Vita, Uildm Palermo, Aido Provinciale, Imago, Movimento per la Vita) assegnatarie di beni confiscati alla mafia, che operano nel sociale in favore delle categorie svantaggiate, si è visto recapitare avvisi di accertamento per l’imposta sui rifiuti, appesantiti dalle sanzioni e dagli interessi per il periodo che va dal 2004 al 2008.

“Il problema annoso che oggi potrebbe segnare la morte di vari enti volontaristici, è la totalità delle somme richieste, quindi non solo sanzioni e interessi ma anche la quota capitale, relativa agli avvisi di accertamento di dicembre 2009 e già esecutivi” dicono le associazioni, che rivendicano il “ruolo complementare nel sistema di assistenza sociale” svolto in città. Da qui, la richiesta al Sindaco di “un impegno urgente e personale perché possano essere valutate tutte le strade possibili relative ad provvedimento straordinario per non gravare il volontariato di tale annoso balzello, e per garantire un trattamento equo e paritario per il mondo del volontariato”.

Il nodo da sciogliere è quello del regolamento comunale per la Tarsu, alle cui sorti è appeso il varo del bilancio di previsione 2010, approvato dalla Giunta municipale ma ancora da lontano dall’esame di Sala delle Lapidi. Se il regolamento vigente non ha previsto alcuna esenzione, le Onlus dicono di aver ottenuto un impegno di massima da alcuni consiglieri per la presentazione di emendamenti alla nuova proposta di regolamento comunale volti a introdurre l’esenzione per le Onlus e a intervenire su sanzioni e interessi.

“Ho ricevuto in audizione le organizzazioni di volontariato – ricorda il presidente della Commissione consiliare Bilancio, Sebastiano Drago – ma i consiglieri non hanno raggiunto l’accordo sulla presentazione dell’emendamento. Quando la discussione arriverà in Consiglio comunale, chi lo terrà opportuno, potrà avanzare questa proposta di modifica e, a quel punto, se avrà la maggioranza verrà approvata”.

Articolo pubblicato il 25 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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