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Catania - Provincia: una nuova stagione per la pianificazione integrata
di Alessandro Petralia

Rivestirà un ruolo preminente il Piano di sviluppo socio-economico, che attende un iter ancora lungo. Il presidente Giuseppe Castiglione ha presentato il nuovo Piano territoriale

Tags: Catania, Giuseppe Castiglione, Sviluppo, Piano Territoriale



CATANIA – Ieri, alle Ciminiere, si è svolta la presentazione della nuova programmazione provinciale valevole per il biennio 2010-2012, alla presenza di circa 150 astanti, in gran parte delegati delle amministrazioni comunali di tutta la provincia.
Il presidente Giuseppe Castiglione, nell’intervento di apertura, ha spiegato come l’evento si inserisca nell’obiettivo, fatto proprio dalla Provincia regionale di Catania, di riportare in primo piano quegli ampi e incisivi poteri di programmazione di area vasta che la legge n. 9/86 ha riconosciuto più di venti anni fa alle Province. Una pianificazione, ha auspicato Castiglione, che possa essere condivisa da istituzioni e parti sociali, ma che soprattutto sia coordinata in tutti i suoi strumenti.

Quattro, a tal proposito, i documenti protagonisti della nuova programmazione integrata e che sono stati presentati con dovizia di particolari: il Piano di sviluppo socio-economico (Psse), il Piano territoriale provinciale (Ptp), il Piano territoriale delle opere pubbliche e il Piano della mobilità.

Quattro strumenti coordinati, tra i quali però rivestirà un ruolo preminente il Piano di sviluppo socio-economico. Un documento di 219 pagine che dovrà guidare l’intero programma di sviluppo della Provincia, ma che è atteso da un iter alquanto lungo.
Alla presentazione di ieri dovrà infatti seguire l’approvazione del documento da parte della Giunta provinciale; l’iter proseguirà con il giudizio di merito da parte della Regione, acquisito il quale si potrà infine procedere alla definitiva approvazione in Consiglio provinciale. Al Psse faranno da corollario il Programma territoriale provinciale, che si occuperà di studiare la localizzazione di opere ed impianti di interesse sovracomunale così come delle opere pubbliche, e il Piano della mobilità che, superando il concetto di semplice viabilità vuole approdare a quello appunto di mobilità, in una rete in cui si svolgono le relazioni fra uomini e cose, rivisitando a fondo il sistema dei trasporti pubblici e della rete stradale.

Molto dettagliata, dal punto di vista visivo, la presentazione dei piani, supportati da proiezioni e planimetrie. Da registrare, tuttavia, la scarsa presenza dei cittadini a quello che è stato pubblicizzato anche come momento di programmazione condivisa dal basso.
 


Obiettivi. Una guida per l’attività dell’amministrazione
 
CATANIA - Il Piano di sviluppo socio-economico è il documento che più di ogni altro guiderà per il prossimo triennio l’attività dell’amministrazione provinciale: il suo dettato determinerà la destinazione di gran parte dei finanziamenti europei, nazionali e regionali destinati alla Provincia e per questo vale la pena di conoscerne le linee guida.
Due le strategie di intervento del Psse: una territoriale e una settoriale. La prima individua porzioni di territorio omogenee verso cui canalizzare interventi e progettualità, la seconda i settori principali di sviluppo. Tre le macroaree territoriali individuate: pedemontana (a sua volta suddivisa in progetti Etna e progetto Simeto), Catania/metropolitana (suddivisa in territorio delle Aci e Catania Città) e area calatina (suddivisa in alto e basso calatino).
Dodici, invece, i settori di sviluppo segnalati.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il presidente Castiglione durante l’incontro (ap)
Il presidente Castiglione durante l’incontro (ap)