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Mezzi pubblici inefficienti automobilisti senza regole
di Francesco Torre

I provvedimenti adottati nel corso degli anni si sono rivelati inadeguati. Sono questi i problemi che caratterizzano il messinese

Tags: Traffico, Parcheggi, Put



MESSINA - “Qualche provvedimento è stato fatto, qualcosa c’è, ma provi con i tecnici, non vorrei dire qualche fesseria”. Quando contattiamo i funzionari del dipartimento Mobilità urbana e Viabilità del Comune di Messina, ci rendiamo conto che il Piano Urbano del Traffico non deve essere stato un argomento all’ordine del giorno nell’ultimo periodo. A fare luce sulla questione, però, ci pensa proprio uno dei cosiddetti “tecnici”, Bringheri, peraltro con grande precisione e disponibilità: “Il Put è stato approvato dal Consiglio comunale il 19.12.1998, durante la sindacatura Providenti, e il primo aggiornamento è tuttora in corso”.
“Il Piano – spiega – prevedeva degli interventi a breve periodo di natura veicolare, molti dei quali effettuati, ma non conteneva la programmazione di opere pubbliche, come gli svincoli o la via del mare, perché di quello per legge si occupa il Pum, ovvero il Piano urbano della mobilità, approvato nel 2006 dalla Giunta Genovese”.

Al di là delle conclusioni che si possono trarre, vale la pena ricordare che in questi ultimi anni, forse confusamente, ma a Messina sulla circolazione veicolare si è agito. Lo si è fatto tramite la realizzazione del tram, lo spostamento del traffico pesante a Tremestieri, le tante rotonde, la Ztl, i parcheggi a raso. Eppure la città rimane congestionata dal traffico. Facile evidenziare i punti critici del sistema: mezzi pubblici totalmente inefficienti, con un’azienda speciale, l’Atm, il cui direttore generale e altri 22 dirigenti sono stati recentemente anche invischiati in un’inchiesta della procura per presunta associazione a delinquere; assoluta mancanza di senso civico degli automobilisti e di contro nessun tipo di controllo da parte degli enti preposti, in primis la Polizia Municipale; infine, ma questione centrale, la mancanza di infrastrutture, come gli svincoli di Giostra e Annunziata, eterne incompiute, e le vie di collegamento periferiche e alternative al centro storico, rimaste sempre e solo sulla carta.

Articolo pubblicato il 26 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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