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Siab, sanatorie edilizie sul web
di Patrizia Penna

Una piattaforma telematica per monitorare l’attività di tutti i Comuni siciliani in campo edilizio. Procedure più snelle per la trasmissione delle informazioni relative ad abusi edilizi e sanatorie

Tags: Siab, Edilizia, Sanatorie



PALERMO - Lo snellimento delle procedure per la trasmissione delle informazioni relative agli abusi edilizi e alle sanatorie non può non passare attraverso l’informatizzazione. è sulla base di questa consapevolezza che l’assessorato regionale al Territorio ha reso operativo dall’1 marzo scorso, il Siab - “Sistema informativo regionale la trasmissione e gestione degli elenchi quindicinali ex art. 13, legge regionale n. 17/94 e per il monitoraggio sullo stato di attuazione delle sanatorie edilizie”.
Si tratta di una vera e propria piattaforma digitale che consentirà a tutti gli uffici tecnici dei Comuni siciilani di effettuare le comunicazioni all’assessorato regionale al Territorio per via telematica. La centralizzazione di tutte le informazioni in un database semplifica le attività di competenza, consentendo di avere informazioni sulle caratteristiche degli abusi e sulla localizzazione territoriale.

Il Siab consente di acquisire le informazioni sugli illeciti edilizi accertati dai Comuni e da altri soggetti istituzionali, nonché l’iter repressivo e sanzionatorio adottato (come previsto dalla legge regionale 17/94), tramite un’interfaccia web.
In questo modo, è possibile anche avere un puntuale monitoraggio dell’attività dei Comuni in merito allo stato di attuazione delle istanze di sanatoria edilizia.
Gli operatori per accedere al servizio devono connettersi al sito dell’assessorato, all’indirizzo internet http://www.artasicilia.it e cliccare sul logo “Siab” nella parte destra dell’homepage. Si aprirà una finestra di presentazione che contiene il link http//arta.intea.net/siab.it.

Cliccando sul sito accede quindi alla pagina iniziale del servizio. L’utente potrà scaricare e stampare una guida operativa che condurrà, passo dopo passo, alle varie funzionalità.
Gli operatori, che nei mesi scorsi hanno partecipato a cinque seminari di addestramento per familiarizzare con le nuove procedure, per potere usufruire della piattaforma dovranno inserire le credenziali personali e riservate (codice utente e password) che sono assegnate dall’amministrazione.

Ciascun Comune può operare solo sui dati di propria pertinenza e non può accedere alle informazioni fornite dalle altre amministrazioni. Sono previsti profili di utenti differenti, con diritti di accesso diversi: per sola consultazione dei dati relativi ad abusi e/o sanatorie; per inserimento/modifica dati relativi ad abusi e/o sanatorie.
Il sistema permette all’assessorato di accedere in sola lettura, perchè i Comuni sono ritenuti proprietari dei dati e possono modificarli o aggiornarli.

“La soluzione informatica adottata - si legge nella pagina web di presentazione del servizio - permette di avere un sistema unico per tutti i Comuni, di semplice uso e di facile accesso, le cui operazioni di inserimento delle relative informazioni sono agevolate da pagine guidate e da notifiche mirate a facilitare le necessarie operazioni e a garantire nel contempo, la completezza e la correttezza formale dei dati riportati. Inoltre, lo stesso sistema è strutturato nel rispetto degli standard di sicurezza delle informazioni e di garanzia nel trattamento e conservazione delle informazioni e consente l’eliminazione della documentazione cartacea nel rispetto dei principi di efficacia ed efficienza”.

Per quanto riguarda la sezione “sanatorie edilizie” il sistema, al momento, permette di accedere ai dati relativi all’anno 2007, rilevazione 2008.
“Codesta amministrazione - si precisa nella circolare inviata ai responsabili e pubblicata in Gazzetta Ufficiale - prima di potere inserire i dati dell’anno corrente, dovrà validare i dati dell’anno 2007, da effettuarsi entro il 30 aprile 2010. Dall’1 maggio 2010 al 30 maggio 2010 il sistema accetterà solo i dati dell’anno 2008. Dall’1 giugno 2010 al 30 giugno 2010 si potranno inserire i dati dell’anno 2009 e dall’1 luglio quelli dell’anno corrente. Oltre ciascuna data non sarà più possibile immettere o aggiornare i dati rispettivi ai periodi passati. Il sistema, in corrispondenza di ciascuna scadenza, riterrà validi i dati totali relativi all’anno precedente che saranno utilizzati per il periodo successivo”.
I dati relativi alle sanatorie edilizie dovranno essere aggiornati con cadenza mensile.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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