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Quotidiano di Sicilia

Nell’Isola avviati lavori per il totale di 1,15 mld
di Alessio Petrocelli

Forum con Pietro Ciucci, presidente Anas

Tags: Pietro Ciucci, Anas



ROMA - Come sono ripartiti geograficamente gli investimenti di Anas in Italia?
“Abbiamo in tutta Italia un Piano di opere in corso e di prossimo avvio che supera i 40 miliardi di euro ed oltre la metà degli interventi, circa il 53%, è riferita all’Italia meridionale. In particolare, per quanto riguarda la Sicilia, l’Anas tra lavori in corso, di prossimo avvio e programmati, ha investimenti per circa 5 mld di euro, di cui quasi 4,7 mld per nuove opere e oltre 305 milioni nel settore della manutenzione, senza considerare la “quota” siciliana per la costruzione del Ponte sullo Stretto, visto che gran parte delle opere a terra previste saranno realizzate nell’Isola. A questi investimenti, vanno aggiunti quasi 760 mln di euro per il potenziamento della rete autostradale in concessione (in particolare il completamento della Siracusa-Gela).

Quali sono i maggiori lavori in corso o in fase di avvio in Sicilia?
“Nel settore delle nuove opere abbiamo interventi infrastrutturali per oltre 1 mld e 150 mln di euro, di cui quasi 652 mln per lavori in corso e oltre 506 mln in appalti integrati in corso. Per quanto riguarda gli interventi già cantierizzati, gli investimenti più ingenti riguardano l’adeguamento a quattro corsie della strada statale 640 “di Porto Empedocle”, tra i km 9,800 e 44,400, nell’ambito dell’Itinerario Agrigento-Caltanisetta-A19, per un importo di quasi 500 milioni di euro; e un tratto importante dell’Itinerario Nord-Sud S. Stefano di Camastra-Gela, per un valore di 73,8 milioni di euro.
Tra le opere in fase di avvio spiccano un altro tratto della strada statale 640 “di Porto Empedocle”, dal km 44 allo svincolo la A19, per un valore di 990 mln di euro; il primo tratto della Palermo-Agrigento, per un investimento complessivo di oltre 296 milioni di euro; e altri due lotti della S. Stefano di Camastra-Gela, per un importo complessivo di oltre 165 milioni di euro”.

Il sistema di tutela giurisdizionale garantisce da un lato le imprese che concorrono ma dall’altro rallenta inesorabilmente le procedure. Esiste una via di mezzo?
“È chiaro che i diritti debbano essere garantiti e che non vi possano essere norme che limitino la difesa dei diritti di ciascuno dei partecipanti alle gare. Tuttavia è un dato di fatto che spesso si registra un eccesso di ricorso al contenzioso, a volte strumentale. E ciò avviene in tutte le fasi di gara, sia nelle offerte al massimo ribasso sia con il meccanismo delle offerte economicamente più vantaggiose. La lunga durata delle fasi di gara, che per alcuni interventi sfiora i due anni, favorisce il contenzioso e pone le basi per un ulteriore contenzioso nella fase di realizzazione. Da quando sono in Anas abbiamo rivisto le procedure per porre un freno a questo problema, tuttavia abbiamo tanti vecchi contratti ancora in essere”.

Risulta che il passante di Mestre è stato realizzato in 3 anni e 9 mesi. E’ quindi possibile realizzare opere nei tempi prestabiliti o quantomeno in tempi accettabili, che ne pensa?
“Certo che si può fare. Ad esempio la nuova autostrada Catania-Siracusa è stata completata addirittura con qualche settimana di anticipo rispetto ai tempi contrattuali previsti. Una forma di difesa importante per la stazione appaltante è quella di avere opere ben progettate, perché in questo caso le varianti e le “sorprese” sono minori e quindi la materia del contenzioso si riduce.
Ci sono tuttavia imprese, che pur difendendo i propri interessi, realizzano le opere ed altre che invece sono maggiormente propense al contenzioso, determinando ritardi anche importanti nella realizzazione dell’infrastruttura. Alcune imprese, poi, sono deboli economicamente  non riescono a mantenere l’impegno del lavoro, causando un allungamento dei tempi di realizzazione; i motivi sono tanti, ad esempio le offerte squilibrate, esageratamente al ribasso. I correttivi principali che abbiamo attuato sono la cura e la qualità della progettazione: a tale fine abbiamo fatto certificare in qualità tutte le attività della Condirezione generale tecnica da un istituto esterno. Abbiamo potenziato la direzione progettazione.
Il progetto, in massima parte, viene eseguito internamente ed inoltre abbiamo un sistema di verifica e di validazione dei progetti, così come previsto dalle norme, gestito da una struttura interna certificata dal Sincert. Abbiamo rivisto tutte le norme di procedura di gara, i testi contrattuali, i capitolati, abbiamo stabilito delle regole di funzionamento delle commissioni di gara, abbiamo realizzato dei corsi di formazione per i nostri dipendenti e dirigenti che partecipano alle commissioni di gara. Le commissioni di gara sono autonome ed indipendenti”.

Come si difendono queste commissioni dal pericolo di infiltrazioni mafiose?
“Noi cerchiamo di difendere tutte le attività aziendali da ogni tipo di infiltrazione. Poniamo attenzione alle fasi procedurali di gara così come alle fasi di realizzazione dei progetti sul territorio, attraverso la stipula di protocolli di legalità con le Prefetture. Il protocollo di legalità nasce per i progetti di legge Obiettivo, noi li abbiamo estesi in molte regioni d’Italia anche a progetti di carattere generale”.
 

 
Ragusa-Catania, mercoledì 31 marzo sarà pubblicato il bando di gara per l’assegnazione della concessione
 
Per il 2013 è prevista l’ultimazione della Salerno Reggio Calabria, che ci può dire?
“È il nostro obiettivo ed è previsto nel nuovo programma, ovviamente è un impegno fortissimo, entro l’anno apriremo circa 30 km di autostrada. I lavori in Campania, sono ormai pressoché completati. Il nostro impegno oggi, è concentrato soprattutto in Calabria. Ad esempio, nel quinto macrolotto, tra Gioia Tauro e Scilla, che è uno tra gli interventi più complessi, costituito da 28 km di autostrada, di cui 21 km tra gallerie e viadotti, il cantiere funziona sette giorni su sette e 24 ore su 24. Purtroppo, sono avvenuti due incidenti mortali sul lavoro che ci hanno veramente addolorato, stiamo accertando le cause con le commissioni che abbiamo nominato”.
 
 A che punto siete con la Ragusa-Catania?
“La Ragusa-Catania, che sarà una autostrada a pedaggio, sarà realizzata attraverso un project finance. Attraverso una prima gara abbiamo individuato il promotore. Il progetto, modificato, è stato ripresentato al Cipe, che a gennaio l’ha approvato. Il 31 marzo, pubblicheremo il bando di gara per l’assegnazione della concessione e così partirà anche questa opera importante”.

Qual è la situazione del Cas?
“Il commissario nominato pochi mesi fa, si è messo all’opera con grande impegno. Tuttavia restano i problemi accumulati, per cui probabilmente rimane l’esigenza di un intervento di carattere straordinario”.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Pietro Ciucci, presidente dell’Anas
Pietro Ciucci, presidente dell’Anas