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Ponte sullo Stretto, nel 2011 apre il cantiere principale
di Alessio Petrocelli

Tags: Pietro Ciucci, Anas, Ponte



Parliamo del Ponte sullo Stretto. Quali sono i programmi?
“Stiamo rispettando la tempistica. La rapida successione delle azioni finalizzate al riavvio del Ponte, oltre a testimoniare il grande impegno e l’accelerazione posta dalla Stretto di Messina, sottolineano la forte volontà del Governo e del ministero delle Infrastrutture di portare a termine questa grande opera. Abbiamo firmato gli accordi con le imprese che avranno il compito di realizzare l’opera, dato loro l’ordine di inizio attività, varato l’aumento di capitale della Stretto di Messina, approvato la convenzione con il relativo Piano finanziario, aperto i cantieri della prima opera propedeutica del Ponte, la cosiddetta “variante di Cannitello” per risolvere le interferenze con il futuro cantiere della torre del ponte sullo Stretto di Messina, lato Calabria, avviato la progettazione definitiva dei 40 km di collegamenti a terra del Ponte che rappresentano circa un terzo dell’investimento complessivo”.

E l’apertura al traffico, quando?
“La progettazione definitiva delle opere a terra, come detto è già cominciata. Il prossimo 1° aprile, sarà avviata quella del Ponte per essere completata in settembre, con la conseguente attivazione delle procedure di approvazione da parte del Cipe. Successivamente, si procederà alla stesura della progettazione esecutiva e si prevede di poter avviare il cantiere principale del Ponte per l’inizio del 2011, con l’obiettivo di aprire l’Opera al traffico il 1° gennaio del 2017”.

Per la costruzione del Ponte, sotto il profilo occupazionale, quante persone lavoreranno?
“L’impatto economico diretto, indiretto e indotto della fase di cantiere risulta pari al significativo importo di circa 6 miliardi di euro: di questi, oltre il 50 per cento si concentra in Calabria e Sicilia e circa il 75 per cento nel Mezzogiorno d’Italia. Le ricadute occupazionali dirette ed indirette sono pari a circa 40.000 unità - anno, limitatamente alle Regioni dello Stretto. Ad un anno dall’apertura del cantiere principale, saranno al lavoro oltre 8.000 persone. Ci tengo a ribadire che il 60-70% dei lavoratori sarà locale”.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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