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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Le targhe alterne sono snervanti senza mezzi pubblici più efficienti
di Luca Insalaco

Intasamento delle corsie preferenziali e sosta selvaggia costringono i mezzi ad andare a passo di lumaca. Bus, tempi di attesa insostenibili: linee e servizio non sono stati potenziati

Tags: Federconsumatori, Amat, Targhe Alterne



PALERMO - Hai voglia a ripetere che bisogna utilizzare i mezzi pubblici: 45 minuti di attesa sotto una pensilina devastata dai vandali ed annebbiata dallo smog sono un’eternità. Eppure sono questi i tempi di attesa per un autobus urbano. Lo rivela un’indagine condotta da Federconsumatori, che con tre volontari (Laura Anello, Sandro Alberghina e Luisa Messina) ha monitorato tempi di attesa e di percorrenza dei mezzi Amat, per verificarne l’efficacia in regime di targhe alterne. I risultati raccolti danno il carattere della scientificità alle sempiterne lamentele dei cittadini.
 
Si scopre così che un palermitano che, in un giorno feriale, voglia raggiungere Mondello da Piazza Politeama (linea 806) può andare incontro ad un’attesa di 46 minuti, chi dalla Stazione Centrale debba arrivare a Brancaccio (linea 231) deve sobbarcarsi un’attesa di 40 minuti, mentre un utente che abbia la necessità di raggiungere viale Francia da piazza Sturzo (linea 164) “se la cava” con un’attesa di 36 minuti. Il tempo medio di attesa per le 26 linee monitorate, in definitiva, è di 21 minuti.
 
Al tempo di paziente attesa alla fermata bisogna poi aggiungere quello a bordo del mezzo. Sul 107, ad esempio, si deve mettere in conto un tempo di percorrenza di 20 minuti nel tratto che va dalla Stazione Centrale a via Marchese di Villabianca e di 15 minuti da Piazza Indipendenza a Piazza Turba (linea 365). Le variabili della durata della corsa sono poi rappresentate dall’intasamento delle corsie preferenziali e dalla presenza di auto in doppia e tripla fila lungo il percorso dei mezzi pubblici. “Se in periferia, tranne le ore di punta, i bus circolano facilmente, in strade quali via Lincoln, via Maqueda, circolano a passo di lumaca e tra mille difficoltà - ricordano da Federconsumatori -. Abbiamo assistito alla scena di un autista che, per transitare, è dovuto scendere dal bus e chiudere lo specchietto di una vettura parcheggiata in doppia fila”.
 
Lasciare l’auto a casa ha così finito per penalizzare soprattutto le fasce deboli della popolazione e chi risiede in periferia, anche alla luce della dislocazione “eccessivamente decentrata di grandi parcheggi, quali Giotto e Basile, che non ha certamente favorito l’interscambio automobile-autobus” osserva il presidente regionale di Federconsumatori, Lillo Vizzini, che contesta anche il costo eccessivo (48 euro) di un abbonamento mensile.

Le proposte: rimodulare i tempi della città
 
PALERMO – Federconsumatori propone innanzitutto la modifica dell’ordinanza sulle targhe alterne: “Urge togliere ogni restrizione alla circolazione in viale Diana dentro la Favorita, via del Fante, via Duca degli Abruzzi, viale Resurrezione, in modo da far defluire il traffico in uscita verso lo svincolo di Tommaso Natale. 
 
Stesso provvedimento deve essere adottato per via Diaz, via Giafar, Corso dei Mille, la zona industriale di Brancaccio, per far defluire il traffico verso l’autostrada e alleggerire via Messina Marine”. Quindi, l’associazione chiede all’amministrazione comunale la convocazione di un tavolo tecnico con le parti sociali per adottare un “piano per la rimodulazione dei tempi della città”. “Non si tratta – spiega Lillo Vizzini - della soluzione definitiva, ma, in attesa del completamento delle grandi opere per la mobilità cittadina, quale tram e passante ferroviario, potrebbe rappresentare una soluzione tampone contro traffico congestionato e inquinamento. Basterà individuare le zone a più alta densità di scuole e uffici e diversificare ora di inizio e chiusura attività”.

Articolo pubblicato il 27 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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