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Quotidiano di Sicilia

Limitare i depositi esponendo i beni degni di testimonianza
di Chiara Giarrusso

Il dg del dipartimento Beni culturali Gesualdo Campo, risponde. Il Centro regionale per il catalogo si occupa degli archivi

Tags: Gesualdo Campo, Beni Culturali



Come emerge dal Dossier di Legambiente Salvalarte 2010, in Sicilia molti musei versano in stato di abbondano, altri sono inagibili, altro ancora chiusi.
Quali misure sono state adottate per fronte a queste inefficienze e ritardi?
“Ho inviato nei giorni scorsi una circolare ai nostri uffici periferici sul territorio al fine  di verificare lo stato di tutti i musei sul territorio: pubblici non regionali, privati di interesse regionale e privati di utilità sociale al fine di verificarne l’interesse culturale”.

Altra questione riguarda lo stato di catalogazione, conservazione e archiviazione dei beni museali, conservati nei magazzini e non esposti al pubblico. Esiste un elenco di tali beni?
“La norma sull’inventariazione risale ad un Regio decreto del 1927 mai modificato e ancora in vigore. È una delle norme di cui si chiede l’applicazione nei musei non regionali. Per quanto riguarda i musei regionali il patrimonio culturale è inventariato e quasi interamente catalogato. Non esistere museo senza deposito, ai musei può arrivare di tutto attraverso donazioni e lasciti. Lavoriamo su musei dinamici e non su musei cristallizzati, per questo deposito e conservazione fine a se stessa non devono esserci. È necessario verificare le potenzialità espositive di tutte le strutture e limitare i depositi, esponendo quei beni a deposito degni di testimonianza culturale”.

Che tipo di misure si pensa di adottare per potenziare il servizio di catalogazione e archiviazione dei reperti non esposti, anche in termini di sviluppo di competenze?
“I direttori dei musei hanno il compito di tutelare e valorizzare il patrimonio ma devono essere nelle condizioni di farlo. Con i fondi del POR 2000-2006, tenendo anche conto dei costi del personale, la catalogazione ha avuto un’incidenza pari a 100 mln di euro. Circa 540 catalogatori sono stabilizzati, anche se retrocessi di qualifica, dalla Beni Culturali S.p.A. È stato avviato un progetto di catalogazione coordinato dal Centro regionale per il Catalogo”.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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