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Direttore Carlo Alberto Tregua



Regione, dipendenti meno assenteisti
di Pierangelo Bonanno

L’ultimo rilevamento del ministero Pubblica amministrazione svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce al Febbraio 2010. Rispetto a febbraio 2009 sono al -10,8%, mentre la media è del -2,8% nelle altre regioni

Tags: Pa, Dipendenti, Assenteismo, Renato Brunetta



PALERMO - Il rilevamento delle assenze dei dipendenti pubblici è divenuto un adempimento previsto espressamente dalla legge, ed è effettuato dal Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.
In particolare, grazie all’iniziativa dell’attuale ministro, Renato Brunetta, questa modalità di verifica contribuisce, certamente, a quantificare il grado di impegno dei pubblici dipendenti rivolto a raggiungere il buon funzionamento della macchina amministrativa, ed ha contribuito all’aumento del tasso di fiducia dei Cittadini alle Istituzioni.
 
L’ultimo rilevamento del Ministero svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce al Febbraio 2010, non tiene conto dei comparti Scuola, Università, Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco e delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti. Rispetto al Febbraio 2009  tra i dipendenti della Regione Siciliana si registra una diminuzione del 10,8% delle assenze.
Nelle diverse macro aree del Paese le assenze per malattia registrano variazioni percentuali comprese tra il –2,8% delle Regioni del Mezzogiorno ed il +6,7% di quelle del Nord Est.

Rispetto ai livelli prevalenti prima dell’entrata in vigore della legge n.133/2008, nel secondo anno di applicazione della stessa legge Giugno 2009 – Febbraio 2010, si registra una riduzione delle assenze per malattia pro capite del 33,5% rispetto ai valori prevalenti prima dell’entrata in vigore della norma.
I dati sono disponibili e verificabili sul sito istituzionale del Ministero www.innovazionepa.it. Nella rilevazione delle assenze dei dipendenti pubblici il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha posto in risalto gli episodi di assenteismo emersi da controlli ed indagini, a cui le agenzie di stampa hanno rivolto specifica attenzione.

In particolare, soffermandoci sui casi siciliani, nello scorso Febbraio, la Polizia di Stato ha effettuato un controllo al Comune di Niscemi (Cl), dove a fronte di un organico di 132 dipendenti al momento della verifica erano assenti privi di giustificazione 39 impiegati. 
Lo stesso rapporto cita il caso del Comune di Barcellona (Me), dove, il 26 Aprile 2009, a seguito di un controllo della Guardia di Finanza, sei dipendenti risultavano ingiustificatamente assenti, il Ministero rimarca come, recentemente, siano stati rinviati a giudizio.

La riduzione progressiva delle assenze a livello nazionale sono il risultato di nuove fasce orarie di reperibilità, più stringenti rispetto alle precedenti, che vanno dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, istituite con un decreto, del Dicembre 2009, a firma del ministro Brunetta, anche se in Sicilia la situazione è differente, poiché vige una fascia oraria, che complessivamente ricomprende quattro ore  contro le sette nazionali.
 


Negli ospedali di Trapani e Enna controtendenza le assenze aumentano fino al 40 % in più
 
Nel settore sanitario siciliano si riscontrano differenti tendenze.
In particolare, si registra una diminuzione delle assenze per malattia all’Asl di Caltanissetta – 17,2%, all’Azienda Ospedaliera Piemonte –12,3%, all’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia – 10%, all’Asp 8 – Azienda sanitaria provinciale di Siracusa – 6,1%, all’Asl di Agrigento - 6%, invece, si palesano degli evidenti aumenti dei tassi percentuali all’Azienda ospedaliera S.Giovanni di Dio + 3,9%, all’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione Garibaldi, S.Luigi-S.Currò + 4,3%, all’Asl di Trapani + 5,4%, all’Azienda Ospedaliera Umberto I di Enna + 40,3%.
 

 
Fasce di reperibilità alla Regione  coprono ancora solo 4 ore
 
PALERMO - In Sicilia, incomprensibilmente, le fasce di reperibilità per i dipendenti regionali, in caso di assenze per malattia, sono differenti, poiché vanno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle ore 19:00. Sono state già avviate le procedure, però, per allargarle da 4 a 7 ore.
Le fasce orarie sono parte del contenuto di una Circolare, del Novembre 2009, emanata, dall’allora assessorato regionale alla Presidenza, con oggetto “Assenze dal servizio per malattia – obblighi per i dipendenti”.
Tale provvedimento regionale, che ha assicurato agli impiegati regionali delle fasce orarie per la reperibilità piuttosto agevoli, nasceva, in realtà, per evitare possibili distorsioni che avrebbero potuto indurre ad un uso opportunistico delle assenze per malattia, ed al conseguente diritto alla retribuzione per la giornata lavorativa non effettuata.

Continuando a sottolineare le peculiarità siciliane sul tema delle assenze è utile registrare che il sito istituzionale della Regione siciliana, www.regione.sicilia.it, ha al suo interno una sezione dedicata al monitoraggio delle assenze, che rappresenta uno strumento di trasparenza e di attenzione verso i Cittadini, ma, ad oggi, come già segnalato in diverse occasioni dal QdS, il sito non va oltre il rilevamento dei dati di Novembre 2009.
Nella Circolare si ricorda ai dipendenti regionali che in caso di assenza dal servizio per malattia il dipendente deve ottemperare a tre obblighi, ed in particolare: comunicare tempestivamente lo stato di malattia; produrre la relativa certificazione, idonea ad accertare la sussistenza della malattia; garantire la reperibilità al proprio domicilio, anche provvisorio, al fine di consentire l’effettuazione delle visite fiscali richieste dall’Amministrazione per accertare la sussistenza della malattia.
Su tale delicata questione riportavamo nel Quotidiano di Sicilia del 24 Febbraio scorso alcune dichiarazioni dell’attuale assessore alle Autonomie locali ed alla Funzione pubblica, Caterina Chinnici, la quale preannunciava l’emanazione di una direttiva, che avrebbe dovuto uniformare le fasce di reperibilità per malattia dei dipendenti regionali siciliani dalle attuali quattro ore alle più opportune sette ore.
Per dovere di cronaca è opportuno ribadire che ad Aprile 2010 nessuna disposizione regionale in merito risulta pubblicata nel sito dell’assessorato.
È giusto ribadire, dopo averlo segnalato nelle pagine del QdS, come appaia iniqua la previsione regionale, che mantiene costante la condizione privilegiata dei dipendenti regionali, rendendo lo strumento dell’Autonomia un mero grimaldello utilizzato volta per volta per scardinare norme nazionali virtuose e finalizzate all’efficacia e all’efficienza nella pubblica amministrazione.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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