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Inquinamento atmosferico in Procura e Corte dei conti
di Giuseppe Bellia

La risposta a un’interrogazione presentata dal deputato Marinese (Pdl). Eventuali responsabilità, “la Regione ha trasmesso gli atti”



PALERMO – Con l’interrogazione n. 366 del 28 gennaio 2009 di Ignazio Marinese (Pdl), denominata “Presunte violazioni della normativa vigente in materia d’inquinamento atmosferico”, la Regione Siciliana è stata convocata a rispondere punto su punto sulle questioni oggetto dell’atto ispettivo. Tra i quesiti posti dal deputato, eccone due di primaria importanza: “Quali iniziative siano state prese dagli organi competenti per porre rimedio alle violazioni contestate alla Sicilia”. La seconda: “Se sia stata trasmessa la necessaria informativa all’autorità giudiziaria ed alla Procura regionale della Corte dei Conti per l’accertamento delle responsabilità correlate”.

La risposta di Anzà: “Per quanto riguarda gli adempimenti previsti dalle norme in oggetto, si ricorda che con il Decreto assessoriale n. 176/GAB del 9 agosto 2007 la Regione Siciliana ha adottato il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente...”

Esso “è uno strumento organico di programmazione, coordinamento e controllo in materia di inquinamento atmosferico, finalizzato al miglioramento progressivo delle condizioni ambientali e alla salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente nel territorio della Regione, e prevede tutte le iniziative necessarie per dare rapidamente seguito agli adempimenti previsti dalle norme UE e nazionali…”.

La risposta al secondo quesito: “Lo scrivente ha già provveduto ad inoltrare le necessarie informative all’Autorità Giudiziaria ed alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’accertamento delle responsabilità correlate. Altre comunicazioni risultano trasmesse dalla Direzione generale. Anche per questo aspetto si rimanda la trattazione del tema al dirigente generale di questo dipartimento”.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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