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Quotidiano di Sicilia

Associazioni soddisfatte per la fine dell’era Cuffaro
di Rosario Battiato

Il fallimento del commissariamento e dell’Agenzia per i rifiuti. Legambiente: “Primo passo per mettere ordine nel settore”

Tags: Ato, Rifiuti, Legambiente, Mimmo Fontana



PALERMO - “Anche nelle regioni centro meridionali – hanno spiegato gli esperti di Legambiente nel dossier Comuni Ricicloni Sicilia - si poteva concretizzare quella rivoluzione nella gestione dei rifiuti che nella metà degli anni ‘90 si era materializzata in Lombardia e in Veneto fondata sulle raccolte differenziate domiciliari, sulle isole ecologiche e sugli impianti di compostaggio di qualità”.

Negli ultimi 15 anni la situazione è rimasta ad una sorta di penoso anno zero mentre altrove si innescavano economie di scala che facevano lievitare l’efficienza del servizio a fronti di meno costi per gli utenti. Adesso l’ultimo atto si è consumato con la riforma varata all’Ars che in diversi aspetti recepisce quanto richiesto dalle associazioni del settore. “Consideriamo la legge sui rifiuti – ha dichiarato Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente - il risultato un successo per la nostra regione al quale hanno contribuito in modo determinante i movimenti di cittadini organizzati, nonché Legambiente, che hanno impedito la realizzazione del gigantesco affare del sistema dell’incenerimento voluto dal governo Cuffaro”. Chiudere l’era Cuffaro – operazione cominciata con la demolizione dell’Arra (Agenzia regionale rifiuti e acque) e proseguita con la fine del progetto termovalorizzatori - viene adesso completamente cancellata con la fine del sistema Ato.

“Si tratta – ha concluso il responsabile di Legambiente - di un primo importante passo in avanti per chiudere con la pessima gestione del passato  e per cercare di mettere ordine in un settore fino ad oggi caotico e che è servito solo a sperperare denaro e favorire il clientelismo”. In effetti ogni anno le Ato potevano “vantare” circa 1000 esuberi a fronte di un carico di lavoro per gli operatori ecologici tra i più bassi d’Italia.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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