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Catania - Nel mercato coperto di Picanello la sicurezza è soltanto un’utopia
di Melania Tanteri

Chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. Anche per contrastare la concorrenza degli abusivi. Pavimento sconnesso, vetri rotti, scolo delle acque otturato, attrezzature vetuste

Tags: Catania, Picanello, Nello Musumeci



CATANIA - Pavimento sconnesso, vetri rotti, scolo delle acque otturato, attrezzature malandate, grate e tombini corrosi, acqua che trasuda dalle pareti e poi, presenza di barriere architettoniche che impedisce l’accesso ai portatori di handicap. Il desolante quadro dipinto è quello del mercato coperto di Picanello, all’interno della II municipalità, una struttura di proprietà del Comune di Catania dove, recentemente, i consiglieri de La Destra–Alleanza nazionale a Palazzo degli Elefanti, accompagnati dai consiglieri di quartiere, Cesare Toscano e Gaio Sanfilippo, hanno effettuato un sopralluogo per verificarne le condizioni.

“Siamo rimasti davvero colpiti - ha commentato il capogruppo, Nello Musumeci - dallo stato di abbandono in cui è lasciata la struttura commerciale: oltre alle evidenti condizioni di degrado, colpiscono le oggettive condizioni di insicurezza e di mancanza di igiene: ad esempio l’impianto elettrico è totalmente fuori norma, i vetri sono rotti e pericolanti, e molte delle strutture si presentano arrugginite e malandate”.

Una struttura, dunque, all’apparenza inadeguata alle norme di legge e che andrebbe rimodernata urgentemente, quantomeno per permettere agli utenti e a chi vi lavora, di operare in condizioni di sicurezza. Un atto dovuto da parte del Comune di Catania, dal momento che gli operatori presenti sono provvisti di licenza e pagano regolarmente il suolo pubblico e la luce. Spese che incidono sul guadagno mensile per oltre il 30 per cento. Guadagno mensile, oltretutto, minacciato dalla costante e sempre maggiore presenza di ambulanti abusivi, che si trovano numerosi nelle zone adiacenti al mercato, in particolare lungo la via Duca degli Abruzzi. Una situazione, sottolineano gli operatori, che danneggia notevolmente le attività commerciali della zona, rendendo l’affitto del posti al mercato non più tanto conveniente. Prova ne è il fatto che di 50 posti disponibili, solo una quindicina sono quelli occupati dai commercianti e molte sono le botteghe chiuse.

“I pochi coraggiosi e volenterosi operatori che utilizzano la struttura – continua Musumeci – e pagano regolarmente le tasse, debbono fare i conti ogni giorno con un abusivismo commerciale sempre più dilagante e con il fatto che la clientela si fa sempre più rara, anche a causa di un degrado ambientale che non incoraggia i consumatori del popoloso quartiere a frequentare la struttura”.

Oltre all’aumento dei controlli da parte dei vigili urbani, soprattutto per scongiurare l’operato degli abusivi, sono due le proposte lanciate all’amministrazione comunale dai consiglieri de La Destra per cercare di sollevare le sorti del mercato: promuovere un progetto di manutenzione straordinaria per recuperare al minimo la quarantennale struttura e lanciare una campagna di sensibilizzazione sugli operatori abusivi, anche con incentivi fiscali, affinché vengano ricondotti nell’area della legalità e possano essere incoraggiati a occupare i numerosi box lasciati desolatamente vuoti.

Articolo pubblicato il 07 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il vetro rotto della porta di uno degli ingressi (mt)
Il vetro rotto della porta di uno degli ingressi (mt)
Le condizioni dei banchi del mercato (mt)
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