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Regione, sito web solo in italiano
di Chiara Giarrusso

Contenuti e percorsi di accesso alle informazioni per gli stranieri nei siti web della P.A.. Nel confronto con la Regione Emilia Romagna, la Sicilia molto indietro

Tags: Regione Siciliana, Web



PALERMO - In Sicilia manca una pianificazione organica e coordinata degli interventi di comunicazione e integrazione sociale, da realizzare attraverso un piano regionale di coordinamento delle politiche sull’immigrazione, come previsto dalla legge nazionale. L’offerta informativa è parziale, frammentata, unidirezionale ed autoreferenziale. È quanto emerge dalla ricerca le “Barriere della comunicazione”, realizzata dall’Università di Palermo, che descrive contenuti e percorsi di accesso alle informazioni per gli stranieri nei siti web della Pa siciliana.

Comparando i servizi forniti dai siti istituzionali della Regione Siciliana e della Regione Emilia Romagna, si registra che per accedere alle informazioni dedicate agli stranieri, nel sito siciliano, occorra effettuare almeno tre passaggi.
La ricerca evidenzia un sistema farraginoso, con scarne informazioni sul servizio emigrazione ed immigrazione, che attua interventi(erogazione di provvidenze e gestione dell’anagrafe) per i lavoratori immigrati in Sicilia ed emigrati all’estero. Le informazioni sono fornite esclusivamente in italiano. Dall’home page del sito istituzionale emiliano, invece, si accede direttamente al link “servizi sociali e diritti delle persone” e da qui alle sezioni: immigrati, nomadi, rifugiati e richiedenti asilo. Sono presenti gli indirizzi del Servizio Politiche per l’Accoglienza e l’Integrazione sociale, informazioni sulle attività della Consulta Regionale per l’integrazione, i numeri telefonici dei 129 sportelli informativi sul territorio ed attivato un numero verde che fornisce informazioni multilingue. Nella sezione “Immigrati” oltre alla legislazione vigente, è disponibile tra l’altro un opuscolo multilingue sulla nuova legge regionale sull’immigrazione, il testo della Legge regionale in italiano e inglese, l’indirizzario dei Presidi e servizi socio-assistenziali.

Dal sito dell’Emilia si può pure accedere al network europeo di regioni ed enti locali su immigrazione ed asilo e reperire informazioni su: garanzia d’alloggi, piani sociali di zona, programmazione regionale per l’integrazione dei cittadini stranieri, disposizioni regionali e contributi comunali per le spese di trasporto per il rimpatrio delle salme. Una pagina è dedicata alle donne migranti. Interessante la predisposizione di opuscoli per assistenti familiari straniere sui principali ambiti assistenziali di intervento, tradotti in 8 lingue parlate nei principali paesi di origine delle collaboratrici domestiche che hanno presentato domanda di regolarizzazione. Una sezione è dedicata ai “servizi sanitari per le persone immigrate”, con informazioni sull’iscrizione al S.S.N., prestazioni urgenti e essenziali anche per gli stranieri senza permesso di soggiorno, servizi alle famiglie, assistenza alle donne e bambini nomadi. Dalla sezione “Servizi sociali e diritti delle persone” si accede alle pagine dedicate a rifugiati e richiedenti asilo. Ulteriori approfondimenti sono dedicati alla popolazione nomade residente nella Regione con dati e informazioni su aree di sosta e transito.

Articolo pubblicato il 13 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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