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Quotidiano di Sicilia

Ars, deputati schierati pro o contro Lombardo
di Raffaella Pessina

Il giorno dopo le dichiarazioni del presidente della Regione a Sala d’Ercole. Circa mille emendamenti alla Finanziaria in II commissione

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Mafia, Pino Firrarello, Giuseppe Castiglione, Francesco Musotto



PALERMO - Con la Finanziaria alle porte riecheggiano ancora i commenti nei corridoi di Palazzo dei Normanni dopo l’intervento del presidente della Regione Raffaele Lombardo reso martedì scorso a Sala d’Ercole in merito alla vicenda giudiziaria che lo coinvolge.

Numerose e diverse le reazioni prima fra tutte quelle di chi è stato coinvolto in prima persona: il sindaco di Bronte (Ct) senatore Pino Firrarello del Pdl ha dichiarato: “I riferimenti velati che potrebbero riguardarmi sono privi di fondamento e motivati dalla strategia di Lombardo di indirizzare altrove l’attenzione dei siciliani, distogliendola dalle problematiche che lo riguardano, che parrebbe abbiano più che una rilevanza politica, una giudiziaria”.

Più pacato il co-coordinatore del Pdl in Sicilia Giuseppe Castiglione : “Non cambia il nostro giudizio da garantisti per quanto riguarda l’inchiesta giudiziaria, ma non possiamo non rilevare che è stato certificato l’assoluto vuoto politico del governo Lombardo che, riteniamo, coincida anche con l’opinione della stragrande maggioranza del popolo siciliano”.
Favore moderato quello dell’assessore all’Agricoltura Titti Bufardeci (Pdl Sicilia): “Dobbiamo ritrovare le ragioni del dialogo forti della volontà di ben governare la Sicilia e basando le nostre riflessioni sul buon senso e su principi inviolabili come il garantismo. Quel garantismo che il Guardasigilli Angelino Alfano ha mantenuto con senso di coerenza, anche in queste giornate convulse”. “Mi auguro che dopo questo momento di ulteriore tensione – ha concluso Bufardeci - possa cominciare un periodo di grande rasserenamento”.

Il capogruppo dell’Mpa Francesco Musotto ha sostenuto la tesi del presidente: “Lombardo ha fornito numerosi elementi che chiaramente indicano uno scontro in atto tra chi vuole far crescere l’Isola e chi si ostina a fare affari occulti sulla pelle dei cittadini”. “La Magistratura – ha detto Musotto - faccia chiarezza nei tempi piu’ rapidi possibili, perchè si ponga fine ad una logica dei veleni che rischia di inasprire i toni ed esasperare il dibattito”. In una nota la Federazione della sinistra regionale chiede invece la fine della legislatura  “Per quanto ci riguarda - si legge nel comunicato – un giudizio durissimo li accomuna tutti: Lombardo e Firrarello, così come Micciché ed Alfano sono protagonisti di pratiche  di potere, a Roma, a Palermo ed in ogni parte dell’Isola che precludono ogni futuro alla Sicilia”. Una messa in scena quella di Lombardo per tre componenti del Pdl (Antonino Bosco – Roberto Corona – Raimondo Torregrossa). “Per arrivare a focalizzare l’attenzione dei giornalisti su di sé, nei giorni passati ha anche attaccato il ministro Angelino Alfano. Un attacco gratuito e ingrato, quantomeno sopra le righe”. Sulla stessa linea Pippo Limoli e Fabio Mancuso (Pdl) che hanno commentato criticamente l’intervento di Lombardo definendolo “Inconsistente, inconcludente e   autocelebrativo”.

Il capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini chiede che la Commissione Nazionale Antimafia acquisisca gli atti concernenti l’intervento in Aula reso dal presidente Lombardo. Salvino Caputo (Pdl) chiede l’intervento della Commissione Antimafia. “Anche se generiche e superficiali– ha concluso Salvino Caputo – poiché provenienti da un soggetto qualificato quale il presidente della Regione, la commissione regionale Antimafia ha il dovere di avviare un’approfondita e dettagliata indagine su quanto emerso in aula perché non è possibile che sospetti così gravi debbano restare mere congetture”. Caputo ha anche chiesto a tutti gli uffici regionali di accedere a tutti quegli atti adottati dai dirigenti regionali che hanno evidenziato rapporti illeciti tra mafia, politica e impresa in Sicilia.

Interviene anche il segretario regionale dell’Udc Saverio Romano: “Noi continuiamo a credere nella sua innocenza e non per quello che ci dice di avere fatto ma per la comune militanza e il comune percorso umano e politico,- aggiunge - con il garantismo che ci contraddistingue e che ci tiene lontani sia dai giustizialisti sia dai vittimismi”.

Laconico il commento di Giovanni Barbagallo (Pd)”Lombardo ha confermato quanto detto nei giorni scorsi, soprattutto questo rapporto difficile che ha con una parte del Pdl, ma non mi pare ci siano novità rispetto a quanto letto sui giornali”. Intanto oggi comincia la maratona in Commissione Bilancio che prevede sedute anche domani e sabato. All’ordine del giorno non solo i documenti finanziari (470, 470 bis, 470 ter, 471 e 471 bis), ma anche il ddl sul credito di imposta, il rendiconto finanziario 2008 e l’assestamento 2009. Circa un migliaio gli emendamenti alla finanziaria presentati ieri in Commissione, di cui 527 da Catano De Luca dell’Mpa.

Dalla settimana prossima l’Aula si dedicherà esclusivamente alla sessione di bilancio per rispettare la scadenza del 30 aprile. Conclusa la sessione di bilancio, l’Aula riprenderà con la discussione dei disegni di legge già individuati dalla Conferenza dei Capigruppo e licenziati per l’Aula”.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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