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Catania - Efficienza e risanamento dei conti per salvare le società dal collasso
di Melania Tanteri

I sindacati chiedono all’amministrazione comunale la stesura di un Piano industriale e di risanamento. Le partecipate Asec Spa e Asec Trade alle prese con molti dubbi sul futuro

Tags: Lavoro, Catania, Asec Trade



CATANIA - Aziende prossime al collasso, in sofferenza, senza un piano strategico che ne disegni il futuro. Questo il quadro di Asec Spa e Asec Trade - le aziende partecipate del Comune di Catania che gestiscono l’erogazione del gas - dipinto dai sindacati, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl energia.

In seguito agli incontri deludenti avuti con l’amministrazione comunale e con la seconda commissione consiliare, i lavoratori hanno deciso di attirare l’attenzione di media e cittadini su una situazione di crisi che “nessuno sembra voler risolvere”. Lo sciopero dei giorni scorsi, organizzato nel rispetto delle norme sulla garanzia dei servizi essenziali, ha visto i lavoratori, in presidio davanti ai cancelli della partecipata, chiedere garanzie ma soprattutto un indirizzo politico, che l’amministrazione non starebbe dando, in grado di proiettare l’azienda nel futuro. 

“La protesta che abbiamo organizzato – afferma il segretario provinciale della Filctem Cgil di Catania, Giuseppe D’Aquila - rappresenta il primo passo di una vertenza che purtroppo si prefigura lunga e difficile. Le responsabilità dello scempio aziendale appaiono più che evidenti e sono da attribuire all’amministrazione comunale e al management aziendale, che ha fallito palesemente la missione del risanamento e del rilancio delle due aziende”.

Secondo i dati diffusi, i crediti in sofferenza di Asec Trade ammonterebbero a oltre 15 milioni di euro e non sarebbe chiaro quanti di questi siano esigibili; i debiti ammonterebbero a circa 14 milioni di euro, fra cui circa 7 milioni che la Trade deve all’Asec Spa. Secondo i sindacati, la crisi sarebbe stata causata da un’inefficiente e inefficace gestione protrattasi per anni “senza che a oggi, nonostante i nuovi consigli di amministrazione, si avvertano chiari segnali di discontinuità”.

“Vogliamo ripartire dall’essenziale – aggiunge D’Aquila - e dalla presentazione di un piano di rientro finanziario e di un piano industriale adeguato che non è più rinviabile.  Dall’amministrazione comunale, a partire dal sindaco Raffaele Stancanelli, ci aspettiamo concretezza e rigore nelle scelte che segneranno il futuro di Asec  Spa e Asec Trade. La nostra preoccupazione è che le aziende rischiano di essere ulteriormente depauperate e deprezzate”.
Preoccupazione condivisa dalla gran parte dei 67 dipendenti: l’adesione allo sciopero è stata, infatti, del 99 per cento.

Articolo pubblicato il 15 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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I lavoratori durante la protesta (mt)
I lavoratori durante la protesta (mt)