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Tanti sorrisi in cambio di dolcetti la straordinaria umanità dell’India
di Nicoletta Fontana

Da New Delhi ad Agra, viaggio tra le meraviglie di persone e paesaggi

Tags: India, New Dehli, Agra



Il nostro viaggio in India prosegue alla volta di Agra. Lasciamo Delhi al mattino presto non ancora del tutto consapevoli che percorreremo 200 km in più 6 ore. Immettendoci in autostrada ci rendiamo subito conto che non sarà una passeggiata e pieni di stupore capiremo che il fascino di questa avventura sta proprio qui!

Mucche, dromedari, greggi di pecore, moto e carretti sono i nostri compagni di viaggio, qualche bus contromano completa l’incredibile spettacolo. In un primo momento proviamo un senso di smarrimento, ma già dopo una trentina di chilometri c’è chi si concede anche un sonnellino: siamo in India e stiamo cominciando a capirla.

Il paesaggio è straordinario. Attraversiamo centri abitati con i loro mercati pieni di ogni ben di Dio. I bambini ci inseguono, vogliono caramelle e matite. Rallentiamo per dargli una manciata di dolcetti in cambio di un sorriso che porteremo per sempre nel cuore.

Agra si presenta a noi come una città sporca e poco attraente, ma già sappiamo che all’alba il Taj Mahal - letteralmente “gioiello del palazzo” - sarà una delle più belle ed emozionanti visioni della nostra vita.
Voluto dall’imperatore Moghul Shah Jahan in memoria della moglie morta prematuramente, questo mausoleo - già patrimonio dell’Unesco dal dicembre 1983 - è considerato una delle sette meraviglie del mondo.

La sua costruzione fu iniziata nel 1632. Posto all’estremità di un bellissimo giardino diviso in quattro parti, come richiede la tradizione islamica, è composto da quattro minareti. Le pareti rivestite di mosaici di pietre semipreziose fanno da contorno alle finestre di marmo intarsiate da mani sapienti che si affacciano sull’immobile fiume Yamana. L’alba ed il tramonto sono i momenti del giorno in cui questa costruzione si illumina dei colori più intensi, in un passaggio di rosa, giallo, arancio fino ad arrivare al rosso fuoco.

 Il Taj Mahal è il luogo di incontro tra Dio e l’uomo, dove quest’ultimo, nel tentativo di cogliere lo spazio attraverso una perfetta geometria, tenta di catturare il cielo per raggiungere l’impossibile e percepire l’impalpabile. Come un quadro di Picasso o un’opera di Sheakespeare è universale, perché l’animo umano ci si riconosce.
In lontananza scorgiamo il Forte Rosso (Lal Qila), complesso di palazzi e giardini imperiali, in arenaria rossa, residenza dello stesso Shah Jahan, ma anche sua eterna prigione.

La storia racconta che il figlio dell’imperatore Aurangzeb rinchiuse il padre nella torre ottagonale affacciata sul fiume Yamana in contemplazione al Taj Mahal, per ricordare al padre l’enorme esborso delle risorse dell’impero per l’edificazione del mausoleo.
Lì, dalla torre prigione di un uomo che ha amato la sua donna come nessun altro nella storia dell’umanità, malinconia e romanticismo si fondono, dirigendo il nostro sguardo al cielo in una sorta di mistica spiritualità che solo l’India è capace di regalarci.
 

 
INDIRIZZI UTILI
 
HOTELS
HOTEL OBEROI
www.oberoihotels.com/oberoi_amarvilas
 
Meraviglioso Hotel situato di fronte al Taj Mahal.
Il consiglio è di godersi il tramonto bevendo un aperitivo.
Esperienza incantevole.
 
HOTEL TRIDENT
www.tridenthotels.com/agra/index.asp
 
Confortevole e pulito vicino, poco caro.
 
RISTORANTI
www.oberoihotels.com/oberoi_amarvilas
 
Raffinatissimo ristorante Indiano all’interno dell’Hotel.
Ristorante indiano all’interno dell’ Hotel Oberoi.
 
DA NON PERDERE
Forte Rosso
Mausoleo Itmad-ud-Daula

Articolo pubblicato il 16 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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