Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Settimana della cultura con oltre 160 eventi
di Chiara Giarrusso

Presentata contemporaneamente al Parco archeologico dell’Himera. Manifestazioni diffuse in grandi e piccoli centri della Sicilia

Tags: Cultura, Himera, Gaetano Armao



PALERMO - La cultura come azione di rilancio dell’economia. Con questo messaggio, lanciato dall’assessore ai Beni culturali Gaetano Armao, nel corso della conferenza stampa di presentazione, è stata inaugurata, ieri, ad Himera la settimana della cultura. Oltre 160 le iniziative in programma in tutta l’isola fino al prossimo 25 aprile: visite guidate, seminari, incontri, mostre.
Simbolo della manifestazione il parco archeologico di Himera, di nuova istituzione, che sorge nei pressi di Termini Imerese. Una scelta simbolica e precisa per ricordare che Termini Imerese non è solo Fiat e sottolineare come sia prioritario restituire nuove occasioni di sviluppo ai territori attraverso le leve del turismo e della cultura.

“Con l’istituzione del parco archeologico di Himera – spiega l’assessore regionale ai beni culturalie all’identità siciliana Gaetano Armao - apriamo la settimana della cultura, che quest’anno recherà oltre 160 eventi diffusi per tutte le provincie siciliane, che corrispondono al numero complessivo degli eventi realizzati negli ultimi tre anni. Rappresenta un successo dell’assessorato e di tutti coloro che operano nel settore beni culturali e che si sono adoperati per la riuscita di quest’evento. Si apre ad Himera con l’istituzione del parco archeologico, che sorge in un area importantissima, dove sono state ritrovate circa 12.000 tombe. È una delle necropoli più grandi del Mediterraneo per sottolineare che la Sicilia e Termini Imerese in particolare non è solo Fiat, come l’opinione pubblica nazionale ritiene.

“Questa straordinaria necropoli - continua Armao - insieme alla città antica, al tempio e all’Antiquarium costituiscono un elemento di attrazione culturale e turistica assai rilevante. Su questo intendiamo continuare andare avanti convinti, come siamo, in un futuro che vede nel turismo e nella cultura la vera leva di crescita della Sicilia”.

L’esplorazione archeologica della colonia greca di Himera, fondata nel 648 a.C., è stata avviata, dopo la sua identificazione avvenuta nel XVI, dalla Soprintendenza Archeologica di Palermo tra il 1926 e il 1930 con le prime indagini alla necropoli, la più grande del mezzogiorno di Italia e tra le più importanti del mediterraneo, e con lo scavo del Tempio di Vittoria, mentre le esplorazioni della città alta iniziarono solo dopo il 1963. Dal settembre 2008 la Soprintendenza di Palermo conduce nella necropoli occidentale, lungo il futuro tracciato del raddoppio ferroviario Palermo – Messina, uno scavo finanziato dalle Ferrovie dello Stato. Attualmente sono aperte al pubblico l’area del Tempio e quelle della città alta.

Articolo pubblicato il 17 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Himera, 16 aprile 2010, da sinistra: Vasta, Armao e Burrafato
Himera, 16 aprile 2010, da sinistra: Vasta, Armao e Burrafato


´╗┐