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Errori, necessità e trasparenza. Corleone sprecone per sbaglio
di Michele Giuliano

Il sindaco Iannazzo: “Il dato è risaltato perché abbiamo fatto tutte le comunicazioni”. Una somma gonfiata sul sito web del ministero ha falsato la classifica

Tags: Enti Locali, Consulenze, Nino Iannazzo, Corleone



CORLEONE (PA) - In una nostra precedente inchiesta abbiamo dato a Corleone lo “scettro” di Comune che ha investito di più in incarichi e consulenze nella provincia di Palermo, dopo ovviamente il capoluogo. In realtà non è così: da un iniziale errore di comunicazione da parte del Comune stesso al ministero, una consulenza da 49 mila euro si è trasformata in 549 mila. In realtà l’ente ha poi ritrasmesso i dati corretti riportati in un’altra tabella distinta per regioni. Il paradosso sta nel fatto che il ministero, pur avendo un elenco aggiornato, nel suo sito internet tiene ancora l’elenco vecchio.

“Non so perché il ministero non abbia provveduto a cancellare il precedente – rileva il sindaco di Corleone Nino Iannazzo – ma è evidente che nell’elenco aggiornato c’è la cifra giusta di una consulenza che era stata gonfiata a dismisura. Non è certamente bello passare per un Comune spendaccione quando invece non è così”.

Il primo cittadino difende a spada tratta il suo operato garantendo il massimo rigore nel fare ricorso agli incarichi esterni: “Anzitutto ci sono alcuni compiti, come ad esempio il nucleo di valutazione - rileva – che devono essere affidati per legge. In secondo luogo non voglio polemizzare con nessuno ma probabilmente il dato di Corleone è risaltato perché siamo ossequiosi della legge e abbiamo fatto tutte le comunicazioni rispetto invece ad altri Comuni”. Iannazzo poi puntualizza anche un altro aspetto: “Purtroppo il nostro ente non è dotato di tutte le professionalità necessarie per potere realizzare alcuni progetti e per questo siamo costretti a fare ricorso alle consulenze. Inoltre, se si eccettua per una consulenza di 5 mila euro e per il nucleo di valutazione, tutti gli altri incarichi sono stati finanziati con fondi regionali o statali”.

Articolo pubblicato il 20 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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