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Cia e Confagricoltura in piazza contro la crisi
di Massimo Mobilia

La Regione intende rimodulare il Piano di sviluppo rurale 2007/2013. Persi per le imprese 300 milioni di euro. Occupazione in calo -30%

Tags: Agricoltura, Titti Bufardeci, Cia, Confagricoltura



PALERMO - “Più attenzione per l’agricoltura siciliana": è stata questa la richiesta di migliaia di agricoltori giunti ieri a Palermo per manifestare contro la grave crisi che ha colpito il settore. La manifestazione è stata organizzata dalle associazioni di categoria Cia e Confagricoltura che, nel corso del 2009 hanno registrato un calo del 30% dell’occupazione e un crollo del reddito per le imprese agricole per circa 900 milioni di euro.
Di fronte alla gravità di questi dati, il presidente regionale Cia, Carmelo Gurrieri, ha chiesto un intervento del governo nazionale per approvare una legge sullo stato di crisi del mercato, e al governo regionale di sospendere i pagamenti ai consorzi di bonifica e di congelare gli aumenti delle tariffe dell’acqua per uso irriguo. Da parte del presidente regionale di Confagricoltura, Gerardo Diana, invece, la richiesta alla Regione di destinare maggiori risorse all’agricoltura, nella prossima finanziaria.

Intanto, sempre ieri, per arginare la crisi, si sono aperti i lavori del comitato di sorveglianza sul Piano di Sviluppo rurale per la Sicilia 2007/2013, con la presenza dell’assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci che ha annunciato il completamento della fase di definizione del Piano di sviluppo rurale e ha dichiarato che a breve saranno pubblicati i bandi del cosiddetto pacchetto giovani, per consentire di avvicinare le nuove generazioni al mondo delle aziende agricole. Bufardeci ha anche illustrato i dati economici del Piano di sviluppo evidenziando una spesa dei fondi per quasi 500 milioni di euro, somma pari al 20 per cento dell’intera dotazione finanziaria. “Per fare fronte alla crisi, in ogni caso, - ha dichiarato - l’amministrazione regionale intende proporre una rimodulazione del Piano di sviluppo rurale, sia all’interno degli assi, sia trasferendo risorse da un asse all’altro del piano. Vanno risolti anche i problemi generati dal sistema informatico di pagamento Agea, che sta causando gravi ritardi negli stipendi degli agricoltori”.

Sensibili alla crisi dell’agricoltura nell’Isola, anche alcuni deputati dell’Udc della Commissione Agricoltura alla Camera, i quali hanno proposto come misura prioritaria l’esenzione delle accise per le imprese agricole e la fiscalizzazione degli oneri previdenziali per i prossimi tre anni. Solidarietà ai manifestanti di Palermo, anche da parte del segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, il quale si è impegnato a sostenere in tutte le sedi politiche e istituzionali le proposte delle associazioni degli agricoltori per dare risposta all’emergenza del settore.

Articolo pubblicato il 21 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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