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Quotidiano di Sicilia

Turisti scoraggiati, neanche i ribassi riescono ad attrarli
di Michele Giuliano

Per fronteggiare la crisi del settore, gli operatori puntano sugli sconti. Nella città aretusea il calo di prezzi più significativo

Tags: Turismo, Unesco



Gli operatori turistici vanno al ribasso ma le presenze non migliorano. Il 2009 è stato infatti un anno in cui neanche il ritocco all’ingiù dei listini ha convinto i turisti a fare una capatina nell’Isola. Ad esempio chi ha scelto di trascorrere le vacanze a Siracusa nel 2009 ha fatto un vero affare. La città aretusea è quella che ha subito il calo dei prezzi più significativo. Chi ha soggiornato qui nel 2009 ha speso in media il 20 per cento in meno rispetto all’anno precedente.

Le prospettive? Difficile dirlo. I primi segnali delle festività pasquali hanno dato una percezione negativa del turismo. La Provincia regionale di Agrigento ha lanciato il progetto “Fare turismo”: “L’obiettivo – spiega l’assessore al Turismo Carmelo Pace – è quello di migliorare i servizi di accoglienza turistica”. Secondo l’Fns, il movimento del fronte nazionale siciliano, manca una strategia siciliana per il turismo nostrano, manca un’azione politica turistica che coinvolga l’intera Sicilia. A Siracusa non si sta meglio e lo ammette lo steso vicepresidente della Camera di Commercio, Pippo Gianninoto: “Nonostante gli sforzi – commenta - manca, tuttavia, ancora molto per il vero lancio del comparto: non vi sono pacchetti turistici, né organizzazione del trasporto e della mobilità. Mancano, poi, le aggregazioni degli organizzatori e la concertazione per la destagionalizzazione”. E poi c’è il problema evidenziato dell’assenza, a distanza di 5 anni dall’iscrizione di Siracusa nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, del Piano di Gestione: “Questi strumento – denuncia il consigliere comunale Roberto De Benedictis – dovrebbe garantire la gestione e valorizzazione dei siti ma tutto è rimasto sulla carta”.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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