Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

130 milioni per rilanciare lÂ’immagine della Sicilia
di Michele Giuliano

La Regione ha stabilito un ruolino di marcia per migliorare i servizi. Ora spunta l’ipotesi di riconoscere un nuovo sito Unesco

Tags: Turismo, Unesco, Gaetano Armao, Nicola Bono



Nei siti Unesco in Sicilia è previsto un investimento di ben 130 milioni di euro. Oltre ai 70 milioni prelevati da Por “a titolarità”, si aggiungono altri 60 milioni di euro attraverso i programmi interregionali “Poin” e “Pain”.
La Regione ha proposto alla autorità di gestione il progetto strategico alla base del quale poi verranno emanati i bandi con cui si attueranno le misure. “Se la tabella di marcia verrà rispettata – ha sottolineato il presidente dell’associazione Unesco Sud Italia, Nicola Bono, che tra l’altro è anche presidente della Provincia di Siracusa - possiamo prevedere fin da ora che l’emanazione dei bandi dovrebbe avvenire al massimo entro il mese di ottobre e comunque entro l’anno in corso”.

L’assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, garantisce che il governo siciliano non sta con le mani in mano proprio sul fronte della valorizzazione dei beni più importanti. Ed è proprio lui che non solo annuncia lo stanziamento dei fondi per investimenti ma punta a far riconoscere altri siti come patrimonio dell’umanità.

Proprio in questi giorni si sta parlando ad esempio di riconoscere alcuni beni di Palermo. Ma ovviamente si resta con i piedi per terra anche perché ci sono diversi ostacoli da superare: “I siti tutelati dall’Unesco debbono essere facilmente raggiungibili e accoglienti - sottolinea Armao -. Devono garantire ospitalità ai turisti che optano per gli hotel a cinque stelle, ma anche ai giovani e, in generale, a chi non ha grandi disponibilità economiche”.
Da rivedere probabilmente anche la spesa e la razionalizzazione soprattutto dell’utilizzo del personale impiegato nei musei che costa, secondo quanto iscritto nel bilancio del 2009, ben 27 milioni e 70 mila euro.

Articolo pubblicato il 22 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Turisti in fuga dai siti Unesco -
    Turismo. Scendono le quotazioni dei Beni culturali siciliani.
    Scarsa attrattività. I siti Unesco della Sicilia, secondo uno studio del Touring club italiano, sono risultati meno attraenti anche del museo del cinema di Torino, del San Marco di Venezia e dell’acquario di Genova.
    Spese di gestione. Quaranta milioni di euro: a tanto ammonta il costo che la Regione deve affrontare ogni anno per le spese di gestione dei beni culturali e dei cinque siti patrimonio dell’umanità.
    (22 aprile 2010)
  • Turisti scoraggiati, neanche i ribassi riescono ad attrarli -
    Per fronteggiare la crisi del settore, gli operatori puntano sugli sconti. Nella città aretusea il calo di prezzi più significativo
    (22 aprile 2010)
  • 130 milioni per rilanciare lÂ’immagine della Sicilia -
    La Regione ha stabilito un ruolino di marcia per migliorare i servizi. Ora spunta l’ipotesi di riconoscere un nuovo sito Unesco
    (22 aprile 2010)


comments powered by Disqus
La Villa Imperiale del Casale (mg)
La Villa Imperiale del Casale (mg)