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Catania - Sulle strade pochissimi controlli, troppi vigili sono chiusi in ufficio
di Melania Tanteri

Intanto sulle strade dilaga il caos, con numerose violazioni che si susseguono senza essere sanzionate. Anche La Destra ha evidenziato le numerose difficoltà del Corpo catanese

Tags: Catania, Vigili, Traffico, Nello Musumeci, Raffaele Stancanelli



CATANIA - Un’impietosa condizione che deve essere risolta dall’amministrazione. Così il capogruppo de La Destra a Palazzo degli Elefanti, Nello Musumeci, definisce la condizione del corpo dei Vigili urbani di Catania. Lo fa snocciolando dati e numeri su cui, afferma: “Non si può cadere in polemica perché si tratta di fotografare la realtà”.
Accompagnato dai consiglieri del suo gruppo, oltre che dal segretario provinciale, Ruggero Razza, il leader de La Destra ha tenuto a precisare chela questione non è riferita all’operato dei vigili, né quello dei vari  comandanti che si sono alternati alla guida del Corpo, ma sui numeri, a partire da quelli del personale.

“Dal 1996 a oggi il personale in divisa si è dimezzato – ha detto Musumeci – e, proprio per questo, non si avvertiva la necessità di ricorre al prepensionamento di molti agenti, anche perché la legge Brunetta non lo impone, ma affida la scelta all’amministrazione che, a nostro avviso, ovunque poteva tagliare ma non sulle ridotte forze della Polizia municipale”.
E ciò anche in rapporto ai dati pubblicati dal Sole 24 Ore che vedono Catania tra le ultime città italiane per rapporto numerico percentuale tra gli agenti in servizio e quelli effettivamente impiegati sul territorio. Una carenza, quella dei vigili, ancora più evidente nelle periferie. Sarebbero, infatti, solo 3 i vigili destinati al servizio antiborseggio, 14 le pattuglie a disposizione per ogni turno di servizio per un totale di 36 agenti, 18 i vespisti e motociclisti, 25 a turno gli agenti destinati agli incroci.

“Insomma – ha aggiunto - pochi agenti al giorno devono dividersi i turni per coprire una città caotica, nella quale dilaga l’abusivismo e l’illegalità”.
Il tutto, mentre sarebbero numerosissimi i vigili non impegnati su strada e utilizzati per altre mansioni, come quella di centralinisti o di custodi di edifici pubblici, che, secondo i rappresentanti de La Destra, potrebbero essere svolte da personale non in divisa mentre gli altri reparti (annona, edilizia, anagrafe) sono quasi al collasso, con centinaia e centinaia di pratiche inevase.

“Vogliamo capire – ha concluso Musumeci - perché a Catania non sia stato ancora istituito un ‘fondo per il miglioramento e l’efficienza del corpo di Polizia municipale’ finanziato con i proventi delle attività di contrasto all’illegalità, così come avviene in moltissimi enti locali italiani, o ancora perché non si è deciso di destinare il personale in divisa solo ai servizi di Polizia, e soprattutto perché, a dispetto delle previsioni regolamentari a Catania, da più di cinque anni, nessun agente segue il corso annuale di tiro con la pistola”.

Capitolo a parte l’annosa questione del concorso bandito nel 2004, relativamente al quale i consiglieri de La Destra chiedono che venga espletato il concorso e pubblicata la graduatoria finale.
“I numeri sono quelli che sono – spiega il sindaco Raffaele Stancanelli – e l’amministrazione sta facendo notevoli sforzi per migliorare una situazione, immettendo, ad esempio, oltre 30 ausiliari del traffico. La situazione era disastrosa, ma i risultati del lavoro svolto sino a ora dall’amministrazione sono evidenti: soltanto chi non vuole vedere non vede”.

Articolo pubblicato il 23 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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