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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Alloggi popolari, guerra tra poveri nei quartieri regno d’abusivismo
di Luca Insalaco

Spallitta (Commissione Urbanistica): “Verifica con l’Iacp sull’attuazione delle graduatorie”. Caos allo Zen. Faraone (Pd): “La questione legalità interessa 4 mila alloggi”

Tags: Palermo, Zen, Rita Borsellino, Davide Faraone, Nadia Spallitta, Diego Cammarata



PALERMO – Una guerra tra poveri. È quella che si combatte in città per accaparrarsi gli alloggi popolari e che in questi giorni ancora infiamma lo Zen 2. Da un lato i legittimi assegnatari, che pretendono di potere godere finalmente del frutto di un’attesa infinita. Dall’altro, gli abusivi che in quegli alloggi occupati per anni si erano visti perfino riconosciuta la residenza (ebbene sì, accade anche questo) e intendono uscire solo se trascinati con la forza. Nessuno ha un posto in cui andare, un tetto che non sia un’auto o un altro immobile occupato. Ovvio, quindi, che il Comune sia finito al centro delle polemiche.
 
Rita Borsellino, per esempio, dopo una visita nel quartiere che pare una repubblica autonoma, ha scritto al Prefetto, giudicando “gravissima la totale assenza di una programmazione dell’Amministrazione comunale, anche tramite la Protezione civile, finalizzata a fornire risposte in termini di solidarietà sociale - pasti caldi e soluzioni alternative - agli uomini e alle donne e soprattutto ai tanti bambini coinvolti”.

“Lo Zen 2 – rincara la dose Nadia Spallitta, capogruppo di Un’Altra Storia a Sala delle Lapidi - versa in uno stato di degrado edilizio e ambientale inaccettabile, che nasce dal totale abbandono del quartiere da parte delle Istituzioni: mancano i servizi, il verde, gli impianti, gli allacciamenti idrici, i centri di aggregazione. è una sorta di quartiere dormitorio assolutamente abusivo e sprovvisto spesso dell’abitabilità”.

“Come Presidente della Commissione Urbanistica – prosegue la consigliera - chiederò un incontro con lo Iacp per verificare lo stato di attuazione delle graduatorie ed acquisire il censimento di tutti gli immobili oggi utilizzabili”.
La Spallitta ricorda infine “i moltissimi immobili in disuso, soprattutto nel centro storico, e le aree anche industriali abbandonate che potrebbero essere riconvertite in edilizia popolare, risolvendo molti dei problemi del disagio abitativo senza ulteriore consumo del territorio”. 

Chiede una soluzione strutturale al problema anche Davide Faraone, consigliere del Pd, che ricorda come la questione legalità vada ben oltre l’Insula 3, interessando quattromila alloggi distribuiti in tutta la città”. I consiglieri Antonella Monastra (Un’Altra Storia) e Vincenzo Tanania (Pd), invece, hanno avanzato la richiesta che venga convocata una seduta straordinaria del Consiglio comunale allo Zen.
 


Il sindaco Cammarata: “Le regole ci sono si rispettino”
 
PALERMO - “Capisco che in alcuni casi l’occupazione abusiva di un alloggio appare l’unica strada percorribile, ma il rispetto della legalità è un elemento essenziale della convivenza civile - ha detto il sindaco Cammarata -  I legittimi assegnatari sono persone altrettanto bisognose di quanti occupano abusivamente e diversamente da questi ultimi, non cercando di fare valere i loro diritti con atti di violenza. Abbiamo creato una graduatoria aggiuntiva per le condizioni di particolare gravità e abbiamo proceduto proprio in questi giorni ad assegnare alcune abitazioni provenienti dai beni confiscati alla mafia. Ma non può né deve passare la tesi che avere bisogno di un alloggio giustifica l’occupazione abusiva. Le regole ci sono e devono essere rispettate. Da tutti”. Cammarata, inoltre, ha sottolineato la “grande efficienza e attenzione nei confronti degli occupanti” mostrata dai vari soggetti impegnati nelle operazioni di sgombero degli alloggi.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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