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Quotidiano di Sicilia

Il maxiemendamento porta avanti il Bilancio
di Raffaella Pessina

Il Governo ha raggruppato tutto quanto emerso nel dibattito di questi giorni. Incontro a Montecitorio tra Fini e Lombardo in sintonia

Tags: Ars, Bilancio, Raffaele Lombardo, Gianfranco Fini



PALERMO - Per uscire dall’empasse sul bilancio 2010 all’Assemblea regionale siciliana è stato necessario adottare un maxiemendamento del Governo che contenesse quanto emerso dal dibattito di questi giorni.
Ieri mattina, su proposta del presidente della commissione Territorio e Ambiente Fabio Mancuso, e in linea con quanto concordato in conferenza dei capigruppo, il documento ha trovato il favore di Francesco Musotto, capogruppo dell’Mpa.
Dopo una mattinata di lavori durante la quale si è riusciti a procedere speditamente, ieri alle 13:20 la seduta è stata aggiornata al pomeriggio per dare il tempo a Governo e Commissione di lavorare sul maxiemendamento per riscrivere  un paio di capitoli di bilancio, relativi a cultura e turismo.

Ieri sono stati approvati gli articoli che riguardano i nuovi tetti di spesa per ogni assessorato: 70 mila euro per le spese di viaggio, 90 mila euro per le consulenze e 50 mila per le spese di comunicazione. Soglie che però i singoli deputati potranno modificare. Nel testo originario c’erano incrementi per le spese per viaggi e missioni, per le consulenze e per i servizi accessori dei vari gabinetti. Implementato il fondo per gli imprenditori che vogliono installare sistemi di videosorveglianza e quello per le vittime di usura e pizzo. Il gruppo del Pdl “lealista” ha fatto approvare un emendamento di forte riduzione delle spese superflue per gli enti parco (da 13.4 a 8.5 milioni) e il risparmio di 10 milioni  per l´acquisto di hardware (dai 18 milioni previsti dalla maggioranza agli 8 proposti da un emendamento del Pdl).
La volontà comune sarà quella di portare a compimento l’approvazione di bilancio e finanziaria in tempo utile per la scadenza dell’esercizio provvisorio fissata per domani 30 aprile.

Sul fronte politico, si registra l’incontro a Montecitorio tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il presidente della Camera Gianfranco Fini, che hanno ribadito la loro sintonia già sperimentata negli ultimi mesi. Non a caso infatti nella giunta del Lombardo Ter ha fatto il suo ingresso il catanese Nino Strano, da sempre vicino alle posizioni di Fini.
Il governatore, dopo il faccia a faccia, ha parlato con i giornalisti di un possibile riavvicinamento con il Pdl:
“Il governo della Sicilia ha l’apporto di 30 parlamentari con il Pdl che, credo tramite il presidente del Consiglio, tenta di riprendere il dialogo e forse di più e con l’appoggio del Pd sulle riforme”.

Il Pdl lealista dal canto suo, porta l’alleanza con l’Udc, lasciato fuori dalla giunta dallo stesso Lombardo. Il Pd inoltre manterrà la sua posizione di partito che offre un appoggio esterno almeno fino a che la maggioranza potrà contare su uomini appartenenti al centrodestra. Se il premier Berlusconi dovesse richiamare Miccichè sulle sue decisioni nel previsto faccia a faccia che si dovrebbe tenere entro questa settimana, allora il Partito democratico vedrebbe finalmente sdoganata la sua alleanza con gli autonomisti. Intanto da lunedì scorso sotto le finestre di Palazzo di Normanni continuano a manifestare centinaia di precari armati di fischietti, striscioni e cartelli, per ottenere la stabilizzazione.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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