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Più credito alle Pmi dalle banche popolari
di Michele Giuliano

Rapporto della Banca d’Italia sulle difficoltà delle imprese nel fronteggiare la crisi economica dell’ultimo anno. Nell’Isola, il +4,3% di prestiti erogati, sono anche un indice di un’economia che cola a picco

Tags: Banca D'italia, Credito, Banche, Pmi, Prestiti, Giuseppe De Lucia Lumeno



PALERMO - Sicilia in vetta nel panorama nazionale alla classifica dei prestiti erogati dalle banche popolari alle imprese. Segno che però la crisi è diventata talmente diffusa che le aziende oramai non riescono più a reggere il mercato.
Ha una doppia sfaccettatura l’analisi che scaturisce dal rapporto della Banca d’Italia ripreso dall’associazione nazionale banche popolari.

Se da una parte si può dire che finalmente il 2009 è stato segnato da un cambio di velocità nell’accesso al credito per le aziende siciliane, dall’altro però si legge fra le righe certamente che le stesse imprese dell’Isola sono probabilmente le più in difficoltà nel panorama italiano.
La Sicilia ha staccato nettamente tutte le altre regioni: ha potuto contare nell’ultimo scorcio del 2009 di un aumento del 4,3 per cento del credito erogato dalle banche popolari.

Storicamente questo tipo di banche sono nate proprio per far fronte alle difficoltà delle aziende, in quanto istituti di credito a forte impatto di solidarietà. L’impennata però così massiccia dei prestiti fa scattare un campanello d’allarme che è quello di un sistema imprenditoriale che si sta evidentemente indebitando al collo a fronte di un quadro economico ancora poco chiaro, che vede molti esperti del settore finanziario incerti sulla data della possibile ripresa economica.

“Alla riduzione del credito erogato dal Sistema - dichiara Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari - le Banche Popolari hanno saputo contrapporre, al contrario, un incremento degli impieghi per le imprese, saliti sia al Sud (+5,6 per cento) sia al Centro (+11,5 per cento) e sia nelle regioni settentrionali (+1,5 nelle regioni del Nord Ovest e +2,6 per cento in quelle del Nord Est).

Particolarmente rilevante è risultata la crescita degli affidamenti in alcune regioni, tra cui la Sicilia che fa segnare un +13,6 per cento. In un ottica di più lungo periodo, quindi, le Banche Popolari hanno contrapposto alla contrazione generale del credito nel mercato domestico, flussi di nuovi affidamenti, garantendo così ossigeno alla crisi di liquidità delle imprese ed un sostegno immediato ai bisogni delle famiglie.

L’aumento dei prestiti alle imprese da parte delle Banche Popolari ha riguardato anche e soprattutto la piccola imprenditoria come testimonia la quota di mercato delle Pmi salita di circa 3 punti percentuali negli ultimi anni, arrivando al 26,3 per cento”.
Non è un caso quindi che ci sia stato nell’ultimo anno un netto calo dell’occupazione all’interno delle imprese, con picchi altissimi in provincia di Ragusa: “Tante piccole aziende dell’artigianato e del commercio sono ferme – dice Salvatore Vargetto, presidente dell’Upla Claai di Ragusa - con la grave conseguenza che tanti lavoratori dipendenti sono costretti a rimanere senza occupazione. Le aziende in questione, settimana dopo settimana, attendono risposte concrete per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Nostro malgrado, e lo diciamo con crescente rammarico, assistiamo alla continua e inarrestabile chiusura di imprese e al conseguente aumento della disoccupazione”.
 


L’approfondimento. Il confronto tra la Sicilia e le altre regioni
 
I numeri danno un preciso spaccato della situazione complessiva dell’erogazione dei prestiti alle imprese da parte delle banche in tutta Italia. Ed appare nettamente evidente come la Sicilia abbia fatto segnare un deciso numero in controtendenza non solo rispetto alle regioni del Settentrione ma anche rispetto a quelle del Meridione stesso che generalmente camminano di pari passo.
Relativamente al quarto trimestre dell’anno passato, l’indagine della Banca d’Italia evidenzia un calo del 3 per cento dei prestiti alle imprese rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una discrepanza nell’ottenimento del credito fra il Nord ed il Sud.
In particolare, questa riduzione ha riguardato essenzialmente le regioni settentrionali, dove la discesa degli impieghi alle imprese è stata del 3,5 per cento, con una diminuzione dei prestiti alle aziende rispettivamente del 2,7 per cento in Piemonte, del 4,6 per cento in Liguria e del 3,8 per cento in Lombardia.
Al contrario, nelle regioni meridionali si è registrato un incremento dei finanziamenti alle imprese pari allo 0,5 per cento rispetto all’anno scorso con una crescita dei prestiti pari al +4,3 per cento per l’appunto in Sicilia e al +1,2 per cento in Puglia.

Articolo pubblicato il 29 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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