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Quotidiano di Sicilia

Pmi spinte a produzione eco-compatibile
di Antonio La Ferrara

Con il programma Eco-innovation finanziato dalla Commissione europea ridurre l’impatto ambientale e ottimizzare le risorse. Il bando europeo 2010 finanzia progetti di prima applicazione e di successivo avvio sul mercato

Tags: Pmi, Eco-innovazione, Unione Europea



PALERMO - Ottenere il pieno potenziale dalle tecnologie ambientali per la protezione dell’ambiente: è questo l’obiettivo principale che si prefigge il programma Eco-innovation finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del quale è stato pubblicato il bando 2010 per progetti di prima applicazione e di successivo avvio sul mercato relativi a tecniche, prodotti, servizi o pratiche eco-innovativi, tesi a prevenire e a ridurre l’impatto sull’ambiente o che contribuiscano ad un uso ottimale delle risorse. Il bando contribuisce all’attuazione del Piano d’azione per le tecnologie ambientali (Etap), il cui obiettivo principale è contribuire alla competitività, alla crescita e all’attuazione delle iniziative del “pacchetto clima.” I vari obiettivi del programma in questione sono:
- promuovere l’adozione di approcci nuovi ed integrati all’eco-innovazione nel campo della gestione ambientale e dei prodotti, processi e servizi più rispettosi dell’ambiente
- incoraggiare l’adozione di soluzioni ambientali incrementandone il mercato e rimuovendo le barriere alla penetrazione nel mercato (le possibili soluzioni possono riguardare prodotti, processi, tecnologie e servizi)
- aumentare le capacità innovative delle Pmi.

Per quanto riguarda le azioni da realizzare, il bando finanzia progetti di prima applicazione e di successivo avvio sul mercato relativi a tecniche, prodotti, servizi o pratiche eco-innovative di rilevanza europea che hanno già superato la valutazione tecnica ma per i quali non è ancora stata affrontata la penetrazione nel mercato; dovrebbero contribuire a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo e all’ampia applicazione dell’eco-innovazione, a creare un ampio mercato per i prodotti collegati e a migliorare la competitività delle imprese europee nel mercato globale. I progetti dovrebbero inoltre proporsi di ridurre l’impatto ambientale, incrementare l’efficienza delle risorse e migliorare le performance ambientali delle imprese, in particolare le Pmi.

Le priorità 2010 riguardano:
1. riciclaggio dei materiali, ovvero progetti che si occupano di processi di smistamento dei materiali di scarto, prodotti innovativi che utilizzano materiali riciclati, innovazioni commerciali tese ad aumentare la competitività dell’industria.
2. Prodotti sostenibili per la costruzione, cioè prodotti che riducono il consumo delle risorse, l’uso ridotto di materie prime, ecc…
3. Alimenti e bevande: progetti che riguardano prodotti più puliti e innovativi volti a ridurre i rifiuti e le emissioni di gas a effetto serra, maggiore efficienza nel consumo di acqua, ecc…
4. Imprese verdi/acquisti intelligenti, cioè progettazione, attuazione e diffusione sul mercato di prodotti innovativi che riducano l’impatto ambientale, azioni che tendano a rendere più ecologica la produzione e puliti i processi produttivi di sostegno ambientale.

Le proposte di progetto devono avere come conseguenza benefici ambientali ed economici e devono contribuire all’innovazione.
I soggetti che possono beneficiare degli stanziamenti messi a disposizione dalla Commissione europea sono persone giuridiche pubbliche o private, con priorità per le Pmi.
Relativamente all’entità del contributo del programma, esso può coprire fino al 50% dei costi ammissibili di progetto. I progetti inoltre devono essere presentati da un singolo proponente o da un consorzio di più partner; le proposte progettuali devono possedere un dimostrabile valore aggiunto europeo. La durata massima del progetto è 36 mesi.
 

 
La scadenza del bando fissata per il 9 settembre 2010
 
PALERMO - Per aiutare i potenziali proponenti a preparare le loro proposte progettuali in alcuni Paesi europei sono stati organizzati alcuni Info Day: il 13 aprile si è tenuto quello centrale a Bruxelles (nel contesto del quale è stato lanciato il bando); informazioni aggiornate su quelli organizzati a livello nazionale negli Stati partecipanti sono disponibili sul seguente sito web http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/events_en.htm.
La documentazione per la presentazione delle proposte progettuali sarà disponibile a breve sulla pagina web dedicata al bando che è la seguente http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm.
Infine è importante ricordare che la scadenza del bando è prevista per giorno 9 settembre 2010. Il referente istituzionale del programma è Eaci – Agenzia europea per la competitività e l’innovazione.
Le complessive risorse finanziarie disponibili ammontano a € 35.020.000.

Articolo pubblicato il 30 aprile 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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