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Quotidiano di Sicilia

Cresce l’import di frutta in crisi i produttori locali
di Cettina Mannino

Dati preoccupanti quelli presentati dall’Ismea per l’ultimo anno. Catania e Ragusa le province in cui si importa di più

Tags: Agricoltura, Coldiretti



PALERMO – Pere argentine con bollino tricolore, uva da tavola, coltivata all’ombra dei trulli sudafricani o ciliegie italiane provenienti in realtà dalla Spagna, paese da cui vengono anche albicocche, arance, limoni e pesche. E questa l’indagine condotta da Coldiretti sulla base dei dati Istat. L’importazione della frutta è aumentata del 22 per cento in Italia e quel che è peggio è che si tratta di frutta che la Sicilia produce abbondantemente. Gli Agrumi così come l’uva rappresentano, infatti, per l’Isola i maggiori frutti coltivati. Secondo l’Ismea in Italia la percentuale di importazione di ortofrutta è aumentata del 2,19 per cento mentre l’esportazione dello stesso prodotto si è abbassato del 7,63 per cento. I numeri aumentano con la frutta fresca e gli agrumi.
 
L’importazione è aumentata del 4,44 per cento, percentuale in negativo se invece si tratta di esportazione. Nel 2009 la percentuale è scesa del 17,16 per cento. Di frutta e verdura fresche le famiglie italiane ne hanno consumato 2,7 milioni di tonnellate, spendendo 4,3 miliardi di euro nel primo quadrimestre, secondo le analisi Gfk-Eurisko. Inoltre secondo l’annuario della Regione Siciliana, risulta che le provincie con maggiore importazione di prodotti agricoli, indicato in migliaia di euro, sono Catania e Ragusa. Secondo Coldiretti: “la mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le pesche, i kiwi o l’uva, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno. Acquistare Made in Italy significa garantirsi prodotti da primato a livello internazionale sul piano della sicurezza alimentare”.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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