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Con l’ora di autonomia i giovani isolani coinvolti nello studio dello Statuto siciliano
di Chiara Giarrusso

Iniziativa congiunta dell’assessorato regionale all’Istruzione e di quello ai Beni culturali e all’identità siciliana. L’educazione al senso civico, prerogativa per la formazione di futuri cittadini responsabili

Tags: Statuto Siciliano, Autonomia, Gaetano Armao, Mario Centorrino



PALERMO - Coinvolgere i giovani per ribadire la centralità e l’importanza dell’identità e della storia siciliana, del rapporto tra lo Statuto e la Costituzione e dei diritti e dei doveri che da esso scaturiscono.
Su questi presupposti è nato il progetto “L’ora di autonomia”, che coinvolgerà gli istituti superiori e le università dell’isola e prevede attività didattiche di approfondimento sulla storia dell’autonomia siciliana.

L’iniziativa promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale e dall’assessorato ai Beni culturali e all’identità siciliana, è stata presentata lo scorso 30 aprile e si inserisce nel più ampio ventaglio di eventi previsti per il 15 maggio prossimo, data in cui si celebra il 63°anniversario della promulgazione dello Statuto della Regione Siciliana.

“Si tratta di un progetto sperimentale - ha spiegato l’assessore all’Istruzione e Formazione Mario  Centorrino - ideato per far conoscere agli studenti siciliani lo Statuto. L’educazione al senso civico, il rapporto fra Statuto e Costituzione, all’etica della responsabilità, al valore dei diritti, costituiscono una prerogativa fondamentale per la formazione dei futuri cittadini, e non può che partire dalla scuola, iniziando dalle carte fondamentali che regolano le istituzioni nazionali e siciliane”.

Le attività in programma nelle scuole si svolgeranno con l’ausilio di letture, approfondimenti, seminari, elaborazioni scritte, basate su testi scelti liberamente dai docenti, mentre nelle università siciliane saranno svolte apposite Lectio Magistralis sul tema.

“Il 15 maggio sarà la giornata in cui si celebra lo statuto e l’autonomia che quello statuto interpreta e declina - ha sottolineato l’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana Gaetano Armao. L’ora di autonomia è uno strumento utile in classe per il recupero di una cultura costituzionale e statutaria, grazie alla quale gli studenti avranno un’opportunità di riflessione sui diritti umani, sull’identità regionale, nazionale e sopranazionali”.
 

 
Gaetano Armao: “300.000 euro per introdurre questa iniziativa”
 
Abbiamo intervistato l’assessore ai beni culturali e identità siciliana Gaetano Armao. La Regione si prepara a celebrare il 63°anniversario dello statuto, lo fa coinvolgendo i giovani. “Sarà una giornata in cui coinvolgeremo le scuole attraverso l’ora di autonomia e le università, in cui i siciliani di tutte le generazioni saranno chiamati a riflettere e ripensare l’autonomia. La celebrazione quest’anno interviene in un anno importante, quello della celebrazione dell’Unità d’Italia. Quindi l’autonomia siciliana come elemento fondamentale della nostra partecipazione allo Stato unitario, per dirla con le parole di Don Luigi Sturzo ‘Una Regione nella Nazione’. Nei millenni le vicende storiche hanno sempre avuto come riferimento l’autonomia che i siciliani hanno voluto, costruito e con lo statuto consacrato a livello costituzionale”. Qual è lo stanziamento destinato al progetto per l’introduzione dell’ora di autonomia nelle scuole? “Lo stanziamento destinato a questa iniziativa per coinvolgere scuole e università si aggira intorno ai 300.000,00 euro”.

Articolo pubblicato il 05 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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