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10% di greggio, 3% di gas ma resta lo 0,3% di gettito
di Rosario Battiato

Non regge il rapporto tra produzione e benefici economici. Alle Regioni vanno 150 milioni di euro, senza contare i Comuni

Tags: Energia, Petrolio, Eni



PALERMO - L’Eni Mediterranea Idrocarburi, secondo i dati del ministero dello Sviluppo Economico, appare come l’unica azienda a pagare le royalties in Sicilia, avendo la sede legale a Gela. Complessivamente il gettito fiscale che i cinque maggiori operatori (Ehi, Shell, Edison, Gas Plus Italiana, Eni Mediterranea Idrocarburi) pagano è pari a 217.541.949,58 €. Di questa cifra colossale lo Stato italiano intasca 51.331.866,67 €, le Regioni 145.954.226,92 € e i Comuni 20.255.855,99 €. Dei 150 milioni di euro intascati dalle Regioni solo le briciole vanno alla Sicilia (appena lo 0,3%), nonostante l’isola produca circa il 10% del greggio nazionale.

Se alla Regione vanno gli spiccioli per i Comuni siciliani non c’è assolutamente nulla, e infatti la percentuale intascata dagli enti locali è drammaticamente pari a zero, o quasi. Dipende da accordi tra aziende ed enti locali. Altrove  gli enti locali brindano per cifre colossali: a Viggiano hanno intascato qualcosa come 14 milioni di euro nel 2009, mentre a Calvello e Grumento Nova circa un milione e mezzo di euro a testa.

Ma l’Isola della beneficienza è sempre pronta all’accoglienza: la Northern Petroleum, azienda inglese con sede a Londra specializzata nella ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, ha scandagliato 1520 Km quadrati di fondali nel Canale di Sicilia per conto della Shell, irritando persino il presidente della commissione Ambiente al Senato, Antonino D’Alì – certamente non noto per le sue posizioni ultrambientaliste – che ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente, Prestigiacomo, degli Esteri, Frattini, e dello Sviluppo Economico Scajola, per conoscere le dinamiche della ricerca dell’azienda londinese. Nonostante tutto si continua la beneficienza, perché è noto quanto i siciliani siano ospitali.

Articolo pubblicato il 05 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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